(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha adottato il nuovo Decreto ministeriale di attuazione del Regolamento (UE) 2024/1143, completando il percorso di aggiornamento della disciplina nazionale sui Consorzi di tutela delle DOP e delle IGP. Il provvedimento si inserisce nel quadro della riforma europea delle Indicazioni Geografiche, avviata con il pacchetto qualità 2024 e finalizzata a rafforzare la competitività, la trasparenza e la governance delle filiere certificate.
Il decreto interviene in modo organico sulla normativa nazionale, aggiornando i criteri di riconoscimento dei Consorzi, ridefinendo le loro funzioni e ampliando le competenze operative. In particolare, vengono recepite le innovazioni introdotte dal Regolamento (UE) 2024/1143 in materia di sostenibilità ambientale e sociale, tutela della proprietà intellettuale, gestione dell’uso delle IG nei prodotti composti e regolazione dell’offerta, in coerenza con quanto già previsto dal Regolamento (UE) n. 1151/2012 e successive modifiche.
Tra gli elementi più significativi, il decreto riconosce ai Consorzi un ruolo rafforzato nella vigilanza sul mercato, nella prevenzione delle evocazioni e delle imitazioni, anche online, e nella gestione degli elenchi degli operatori autorizzati all’uso dell’IG come ingrediente. Viene inoltre introdotta la possibilità di costituire Consorzi unici per più denominazioni, anche appartenenti a filiere diverse, favorendo processi di aggregazione e razionalizzazione già auspicati dal settore.
Il provvedimento attribuisce ai Consorzi nuove funzioni in ambiti strategici quali la sostenibilità, la valorizzazione territoriale e il turismo enogastronomico, in linea con gli orientamenti europei sulla multifunzionalità agricola e con gli obiettivi del Green Deal europeo e della Strategia Farm to Fork. Sul piano economico, viene confermata la possibilità di proporre misure temporanee di regolazione dell’offerta, nel rispetto delle norme sulla concorrenza e delle previsioni del Regolamento (UE) 2021/2117.
Le principali organizzazioni del settore – tra cui Origin Italia, AREPO, AICoT e Confeuro – hanno accolto positivamente il decreto, sottolineando come esso rappresenti un passaggio decisivo verso una governance più moderna, efficace e coerente con il ruolo economico delle Indicazioni Geografiche, che in Italia generano oltre 20 miliardi di euro di valore alla produzione e costituiscono uno dei pilastri dell’export agroalimentare nazionale.
Il nuovo quadro normativo, pienamente allineato alla legislazione europea, rafforza dunque la capacità dei Consorzi di tutela di operare come soggetti di interesse pubblico, responsabili non solo della protezione delle denominazioni, ma anche della promozione dello sviluppo sostenibile dei territori e della competitività delle filiere certificate.