(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2026 - "Fa impressione leggere le raccomandazioni che Bruxelles rivolge oggi all'Italia e scoprire che molte coincidono con quelle del 2012. Lotta all'evasione fiscale, contrasto al lavoro sommerso, pubblica amministrazione più efficiente, mercato del lavoro, concorrenza. E anche giustizia".
"Tra tutti i temi ce n'è uno che colpisce particolarmente. Già quattordici anni fa Bruxelles chiedeva di ridurre i tempi dei processi. Oggi torna a chiedere di abbattere l'arretrato e accelerare la definizione delle controversie. È la dimostrazione che una giustizia più efficiente resta una delle grandi sfide irrisolte del Paese", osserva.
"Il confronto tra le raccomandazioni del 2012 e quelle del 2026 ci dice una cosa semplice: molte delle riforme considerate indispensabili per la crescita e la competitività dell'Italia sono ancora lì. Per questo non possiamo permetterci altri rinvii. Vale per la giustizia, vale per la pubblica amministrazione, vale per tutte quelle riforme che da troppo tempo accompagnano il dibattito pubblico senza essere completate fino in fondo", conclude il numero uno degli azzurri a Bruxelles.
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