(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - È un invito a un 'Nuovo respiro del mondo' la ventiquattresima edizione di
Kilowatt Festival – organizzato e promosso dall'Associazione culturale
CapoTrave/Kilowatt – dal 17 al 25 luglio a Sansepolcro (Ar): 102
appuntamenti, tra teatro, danza, performance digitali, concerti, incontri
pubblici, mostre e laboratori residenziali. Tutto il programma è stato
presentato questa mattina presso la Sala Esposizioni di palazzo Strozzi
Sacrati dall'assessora alla cultura Cristina Manetti. Sono intervenuti
Lucia Franchi e Luca Ricci, direttori generali dell'associazione culturale
CapoTravel/kilowatt, l'assessora alla cultura di Sansepolcro Francesca
Mercati e Maria Oliva Scaramuzzi vice presidente di Fondazione Cassa di
risparmio di Firenze.
"C'è aria viziata nel nostro pianeta. Non è solo questione di
inquinamento dell'atmosfera, della necessità di evitare sprechi e inutili
consumi.Circolano idee inquinanti, parole insostenibili. Le barbarie civili
ed etiche sono così costanti da venire considerate accettabili.C'è un
continuo accanirsi contro la dignità umana, sia dei singoli individui, sia
di interi popoli; le disuguaglianze aumentano: stiamo tornando
pericolosamente indietro.C'è una parte sana del mondo, però, che non si
arrende. A volte ha il fiato corto, come quando si arranca per una salita.
Altre, la sua voce è un soffio appena percettibile, leggero leggero, e
bisogna stare in ascolto per percepirlo.Speriamo che queste giornate siano
un modo per darci, insieme, un nuovo respiro, e per restituirlo intorno: il
mondo non è di chi urla, di chi separa, di chi aggredisce.
Il mondo è di noi che vogliamo renderlo migliore: tiriamo fuori tutto il
fiato che abbiamo, per riaffermarlo".
Queste le parole scelte dai direttori della manifestazione e di
CapoTrave/Kilowatt, Lucia Franchi e Luca Ricci, per raccontare la scelta
del claim di quest'anno, Nuovo respiro del mondo
"Kilowatt Festival – ha detto l'assessora Manetti- rappresenta da oltre
vent'anni uno dei presìdi culturali più significativi della Toscana, un
luogo in cui la ricerca artistica incontra le comunità e genera nuove
occasioni di confronto, partecipazione e crescita. Il tema scelto per
questa edizione, Nuovo respiro del mondo, è un invito quanto mai attuale a
ritrovare, attraverso la cultura, uno sguardo aperto, inclusivo e capace di
immaginare il futuro. In un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e
profonde trasformazioni, manifestazioni come Kilowatt ci ricordano il
valore dell'arte come strumento di dialogo, consapevolezza e coesione
sociale. La Regione Toscana è orgogliosa di sostenere una realtà che
continua a innovare i linguaggi della scena contemporanea e a fare della
partecipazione dei cittadini uno dei suoi elementi distintivi".
51 gli spettacoli in cartellone di cui 26 tra anteprime, prime nazionali e
prime assolute. A inaugurare l'edizione saranno Eugenio Barba e Julia
Varley, anime dell'Odin Teatret e maestri del teatro europeo da oltre 50
anni. Dal 17 al 19 luglio, il Festival dedica loro tre giornate speciali
tra incontri pubblici, spettacoli, proiezioni, una conferenza-spettacolo e
tre mostre. Si celebrano due ricorrenze importanti: i 90 anni di Eugenio
Barba e i 20 anni de i Visionari, il progetto di partecipazione che ogni
anno coinvolge un gruppo di cittadine e cittadini della Valtiberina nella
selezione di 9 spettacoli per il Festival. Per l'occasione, il 17 e il 18
luglio sono previsti due momenti speciali di condivisione e baratto di
esperienze tra Barba, Varley e il gruppo dei Visionari. Tra gli
appuntamenti: venerdì 17, Teatro. Solitudine. Mestiere. Rivolta, confronto
scenico intergenerazionale di Barba e Varley con Liv Ferracchiati, Nicola
Borghesi, Licia Lanera; sabato 18 e domenica 19 due incontri pubblici dal
titolo L'eredità pesca da sola i suoi eredi, coordinati da Marco De
Marinis, con la partecipazione di Piergiorgio Giacchè e Armando Punzo nel
primo incontro, e di Davide Iodice, Marco Martinelli ed Ermanna Montanari
nel secondo, accompagnati dalle proiezioni dei film, L'arte
dell'impossibile di Elsa Kvamme e Zona limite di Stefano Di Buduo. Inoltre,
sabato 18 andrà in scena Compassione, con Julia Varley, regia di Eugenio
Barba. Per tutta la durata del Festival saranno visitabili tre mostre: Un
fotografo alla scuola dello sguardo, a cura di Francesco Galli; le foto di
Compassione e Le nuvole di Amleto, a cura di Annalisa Gonnella; I manifesti
dell'Odin Teatret, dal 1964 a oggi.
Per l'assessora alla cultura di Sansepolcro Mercati "Kilowatt Festival è
una delle espressioni culturali più vive, contemporanee e riconoscibili
della nostra città. La capacità di costruire ogni anno una programmazione
così ampia, multidisciplinare e internazionale rappresenta un patrimonio
prezioso per Sansepolcro e per tutto il territorio. Il tema scelto per
questa edizione, 'Nuovo respiro del mondo', arriva in un momento storico
in cui arte e cultura hanno ancora più bisogno di diventare strumenti di
dialogo, riflessione e partecipazione collettiva. Kilowatt riesce da anni a
fare questo: creare connessioni tra artisti, cittadini, giovani, operatori
culturali e pubblico, trasformando la città in uno spazio aperto alla
creatività e al confronto. Un valore aggiunto fondamentale è anche il
coinvolgimento diretto della comunità, a partire dall'esperienza dei
Visionari, che rende questo festival un modello unico di partecipazione
culturale. Sansepolcro può essere orgogliosa di ospitare una realtà così
autorevole e capace di guardare al futuro attraverso i linguaggi dell'arte
contemporanea".
Tutto il programma su
This message was sent to reda
