(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - La revisione dei saldi relativi alla domanda unica 2025, come formalizzata nella circolare AGEA del 27 maggio 2026, evidenzia un significativo minore utilizzo delle risorse assegnate al sostegno di base al reddito. L’analisi consuntiva condotta dall’Agenzia accerta infatti un’economia pari a 93,5 milioni di euro, corrispondente al 5,6% del plafond complessivamente disponibile per l’intervento. Tale risultato deriva da una combinazione di fattori, tra cui la mancata presentazione della domanda da parte di alcuni beneficiari potenziali, la presenza di anomalie che hanno impedito l’ammissibilità di determinate superfici e, soprattutto, la mancata dichiarazione di circa 500.000 ettari, che non sono pertanto rientrati nel perimetro di eleggibilità della PAC.
In applicazione delle regole di funzionamento del regime dei titoli, la circolare stabilisce che l’economia generata debba essere redistribuita sull’intero valore dei titoli attivati, determinando un incremento del 5,345% dei saldi da erogare agli agricoltori rispetto al valore nominale iniziale. Si tratta di un adeguamento positivo, che consente di riallineare i pagamenti al livello teorico previsto dal plafond annuale e che rappresenta un’inversione di tendenza rispetto ad alcune annualità precedenti, nelle quali il consuntivo aveva comportato riduzioni dei valori unitari.
La circolare rileva inoltre ulteriori economie derivanti dagli ecoschemi e dagli aiuti accoppiati, per un totale di 27,4 milioni di euro, cui si aggiungono 2,4 milioni di euro residui dal sostegno redistributivo. Tali risorse vengono riassegnate ai rispettivi interventi, con particolare riferimento all’avvicendamento colturale, al benessere animale, all’inerbimento delle colture arboree, alla tutela degli oliveti ad alto valore paesaggistico e ai sostegni specifici per la produzione di latte bovino in montagna e per la coltivazione della soia. La riallocazione è finalizzata a garantire la piena utilizzazione delle risorse disponibili e a mantenere la coerenza con gli obiettivi programmati nei Piani Strategici della PAC.
Nel complesso, la revisione dei saldi PAC 2025 conferma la capacità del sistema di redistribuire in modo efficiente le economie generate, assicurando una remunerazione più elevata ai beneficiari. Al tempo stesso, i dati evidenziano criticità strutturali legate alla partecipazione al regime, in particolare per quanto riguarda la mancata dichiarazione di superfici e la gestione delle anomalie amministrative. La circolare AGEA del 27 maggio 2026 rappresenta quindi non solo il documento di riferimento per la determinazione dei saldi, ma anche un indicatore delle aree in cui sarà necessario intervenire per migliorare l’efficacia complessiva dell’attuazione della PAC nelle prossime annualità.