(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - "L'emendamento del Governo al cosiddetto decreto Primo Maggio sul trattamento economico complessivo fa rientrare dalla finestra i sindacati minori che erano usciti dalla porta. E' un colpo alla contrattazione, nel pieno di una trattativa tra le parti sociali sui criteri di rappresentanza, nonché un tentativo subdolo di scardinare il principio secondo cui valgono erga omnes i contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Ovvero, per i lavoratori, Cgil, Cisl e Uil. Altro che salario giusto, siamo davanti al principio che qualsiasi salario è giusto anche se non in linea con l'articolo 36 della Costituzione" così i capigruppo del Pd nelle commissioni lavoro e bilancio della camera, Arturo Scotto e Cecilia Guerra.
Roma, 5 giugno 2026