(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - "La maggioranza ha bocciato l'emendamento sul salario minimo presentato unitariamente da Pd, M5S e Avs. Ancora una volta – persino in un decreto che dedicato al Primo Maggio – si nega a quattro milioni di lavoratori poveri dignità e libertà. Non ci può essere salario giusto senza alzare i livelli minimi di retribuzione. Siamo davanti ancora una volta a una destra che mostra il suo volto più cinico che non accetta alcun confronto con l'opposizione e tira dritto su un provvedimento che non produrrà alcun effetto sui salari di larga parte dei lavoratori italiani". Così in una nota congiunta i deputati Arturo Scotto, Dario Carotenuto e Franco Mari, rispettivamente capogruppo PD, M5S e Avs in Commissione Lavoro.
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