(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - La recente introduzione dell’abbinamento obbligatorio tra gli strumenti di pagamento elettronico e quelli di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi (cd. collegamento POS-RT), per gli automatismi sottesi al funzionamento del sistema, porta con sé un grave rischio per gli operatori, relativo a tutti quei casi in cui l’eventuale disallineamento tra incassi POS e corrispettivi giornalieri.
Questo l’argomento al centro del lungo incontro al Ministero delle Finanze, della delegazione della
Federazione Italiana Panificatori, guidata dal presidente Giancarlo Ceccolini, con il sottosegretario
al MEF On. Sandra Savino nel corso del quale è stato presentato un articolato documento che dimostra
come siano sufficienti anche piccole differenze tra gli incassi totali giornalieri fatti con POS e gli
incassi registrati come telematici e non per contanti nella chiusura della cassa fiscale per generare
automaticamente un disallineamento tra i due dati che confluiscono telematicamente tutti i giorni
all’Agenzia delle Entrate (senza possibilità di successiva correzione) e conseguente sanzione (anche
per pochi centesimi di differenza) di 100,00 € fino a un massimo di 1.000,00 € al trimestre ed
eventuale successiva sanzione accessoria ( interruzione dell’attività aziendale).
La Federazione non si è limitata a segnalare il problema – che preoccupa giornalmente una
grandissima platea di operatori non solo del settore della panificazione – ma ha proposto una specifica
modifica normativa che riconosca tali violazioni come meramente formali e pertanto non
sanzionabili, anche individuando un intervallo di tolleranza del 5% dello scostamento.
Una problematica compresa ed accolta dall’on. Savino: “Il sistema di trasmissione telematica dei
corrispettivi e l’integrazione con i pagamenti elettronici – ha sottolineato l’On. Savino – stanno
assicurando un risultato importante per il fisco, come dimostra anche l’aumento degli scontrini emessi
nei primi mesi del 2026. È un segnale positivo, che conferma il valore della digitalizzazione, della
tracciabilità e della collaborazione tra contribuenti e Amministrazione finanziaria.
Proprio perché il sistema sta funzionando e rappresenta uno strumento utile per rafforzare la
correttezza fiscale, dobbiamo fare in modo che sia accompagnato da regole chiare, proporzionate e
applicabili nella realtà quotidiana delle imprese.
Ho ascoltato con grande attenzione le questioni rappresentate dalla Federazione Italiana Panificatori,
che pongono un tema non limitato a una singola categoria, ma potenzialmente rilevante per molti
piccoli operatori economici.
In questa logica, ho chiesto agli uffici del Ministero di approfondire gli elementi tecnici che ci sono
stati sottoposti, anche in raccordo con l’Agenzia delle Entrate, per valutare le soluzioni più adeguate.
L’obiettivo è garantire controlli efficaci e piena correttezza fiscale, evitando però che eventuali
disallineamenti meramente formali, che non incidono sul corretto versamento dell’imposta, possano
determinare conseguenze sproporzionate.
Le proposte avanzate saranno oggetto di attenta valutazione. Dove non vi sia alcun danno per l’Erario
e il disallineamento sia riconducibile a un errore materiale o formale, è doveroso verificare se l’attuale
disciplina possa essere chiarita o corretta, nel rispetto delle competenze dell’Amministrazione e
dell’equilibrio complessivo del sistema”.