(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - "Il capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia Bignami esulta sui social per la flessibilità concessa dall'Unione Europea agli Stati membri. Gli ricordiamo però, se non ha visto bene, che l'Italia potrà spendere circa 14 miliardi ma per investimenti nelle rinnovabili e in interventi green. La smetta con il gioco delle tre carte: quei fondi sono esattamente l'opposto di quello che questo governo ha fatto per anni, bloccando sistematicamente gli investimenti nelle fonti rinnovabili per la decarbonizzazione. Un colpo duro da digerire per Meloni. Provare ora ad intestarsi un successo che è in realtà una sconfitta è un esercizio di ipocrisia politica difficile da superare". Lo dichiara il deputato Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Affari europei.
"Se il governo Meloni condivide finalmente questa inversione di rotta sulle rinnovabili – aggiunge De Luca – ne siamo contenti. Ma siano coerenti: ammettano che finora hanno sbagliato e spieghino agli italiani perché per anni hanno frenato proprio quegli investimenti che oggi rivendicano come conquista. Soprattutto, ora che non hanno più alibi, rispondano alle domande concrete: con quali risorse taglieranno le accise? Come aiuteranno nell'immediato famiglie e imprese colpite dal caro energia? Potrebbero iniziare chiedendo in sede europea un tetto al prezzo del gas e introducendo una tassazione sugli extraprofitti delle società energetiche, due misure che il governo Meloni non ha il coraggio nemmeno di considerare. Se vogliono davvero aiutare gli italiani, è da lì che devono partire. Se ne sono capaci".
Roma, 4 giugno 2026