(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - "Quanto avvenuto ad Amendolara ci sconvolge e interroga come istituzioni e come Paese. Di fronte a una tragedia di questa portata non possiamo limitarci all'orrore o all'indignazione: abbiamo il dovere di fare tutto quello che è in nostro potere per combattere il caporalato e lo sfruttamento senza mai voltare lo sguardo".
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sulla vicenda avvenuta in Calabria in cui quattro braccianti sono stati arsi vivi.
"Le prime ricostruzioni parlano di braccianti migranti impiegati nelle campagne della Sibaritide e di un contesto segnato da ricatti, minacce e mancato rispetto dei diritti fondamentali – prosegue la deputata – Saranno le indagini della magistratura e delle forze dell'ordine a chiarire con precisione la dinamica dei fatti e le responsabilità individuali. A loro va il pieno sostegno delle istituzioni".
"Come Presidente della Commissione ritengo indispensabile seguire con la massima attenzione gli sviluppi di questa vicenda e andremo presto ad Amendolara nell'ambito della nostra inchiesta sul caporalato che stiamo portando avanti a livello nazionale. Non si tratta di un caso isolato: occorre rafforzare i controlli e contrastare ogni forma di sfruttamento per chi lavora nei campi ed è più esposto a queste forme di sfruttamento" conclude Gribaudo.
Roma, 3 giugno 2026