(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - braccianti e si sequestrino le terre di chi sfrutta."
«In Italia c'è la schiavitù, tollerata dalle istituzioni in tutte le loro
articolazioni nazionali e locali. Ed è inammissibile che nel 2026 si debba
ancora assistere a fenomeni che pensavamo appartenessero alla storia.
Quanto accaduto nei campi agricoli di Amendolara, o anche a Milano per la
costruzione del consolato Usa, ne è una triste e drammatica dimostrazione.
In Italia la criminalità organizzata controlla e gestisce lavoratori
migranti nei campi, costretti a raccogliere frutta e ortaggi in condizioni
disumane. Quei prodotti arrivano ogni giorno sulle nostre tavole.
Ma lo sfruttamento non si ferma ai campi del Sud. Basti pensare al caso del
consolato americano di Milano, dove lavoratori indiani venivano sfruttati
dalla società Caddell Construction e pagati circa 2 euro l'ora, in piena
città, in un cantiere istituzionale. Una vergogna.
Sono tanti, troppi i braccianti che muoiono nei campi a causa di turni di
lavoro massacranti, raccogliendo frutta e verdura anche con temperature
superiori ai 40 gradi d'estate.
I caporali al servizio della criminalità organizzata vanno arrestati
insieme ai capi mafia, e i braccianti vanno regolarizzati, dando loro un
permesso di soggiorno, se ne sono sprovvisti, e un contratto di lavoro
regolare.
Lo Stato istituisca presìdi nei campi, protetti dalle forze di polizia e,
se necessario, anche dall'esercito, per avviare la regolarizzazione dei
braccianti. Inoltre, si preveda per legge il sequestro delle terre di chi
esercita il caporalato nelle proprie aree agricole.»
