(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - Il quadro normativo dell’Unione europea in materia di residui negli alimenti si fonda su un insieme di regolamenti che definiscono in modo organico i limiti di sicurezza, le modalità di controllo e i principi generali della tutela del consumatore. Il Regolamento (CE) n. 396/2005 rappresenta il riferimento centrale per la definizione dei limiti massimi di residui di prodotti fitosanitari negli alimenti e nei mangimi. La norma stabilisce i criteri scientifici per la valutazione del rischio, disciplina le procedure di aggiornamento dei limiti e assicura un sistema armonizzato di monitoraggio in tutti gli Stati membri, costituendo la base giuridica delle valutazioni condotte annualmente dall’EFSA.
A questo impianto si affianca il Regolamento (UE) 2017/625, che disciplina l’intero sistema dei controlli ufficiali lungo la filiera agroalimentare. Il regolamento definisce l’ambito dei controlli, le responsabilità delle autorità competenti, le modalità di campionamento e analisi, nonché il ruolo degli audit della Commissione europea attraverso la DG SANTE. Le disposizioni relative alla gestione delle non conformità garantiscono un approccio uniforme e tempestivo in tutti gli Stati membri, assicurando che il sistema di vigilanza sui residui, sui contaminanti e sui prodotti fitosanitari sia coerente e comparabile su scala europea.
Il quadro si completa con il Regolamento (CE) n. 178/2002, la cosiddetta General Food Law, che definisce i principi generali della sicurezza alimentare nell’Unione. La norma introduce l’analisi del rischio come fondamento delle decisioni, stabilisce l’obbligo di tracciabilità lungo l’intera catena alimentare e istituisce il sistema di allerta rapido RASFF, strumento essenziale per la gestione immediata delle segnalazioni relative a rischi potenziali o accertati.
Nel loro insieme, questi regolamenti delineano un sistema normativo integrato, scientificamente fondato e altamente reattivo, che consente all’Unione europea di garantire standard elevati di sicurezza alimentare e un monitoraggio costante dei residui negli alimenti, rafforzando la fiducia dei consumatori e la credibilità delle filiere agroalimentari europee.