(AGENPARL) - Roma, 31 Maggio 2026 - In occasione dell'*80° anniversario del suffragio universale e del primo
voto delle donne in Italia*, l'Università degli Studi di Modena e Reggio
Emilia promuove e sostiene una serie di *iniziative pubbliche* dedicate
alla riflessione sul significato storico e contemporaneo della
partecipazione femminile alla vita democratica del Paese.
Il programma si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 2 giugno
1946, data in cui le donne italiane votarono per la prima volta alle
elezioni politiche e al referendum istituzionale che sancì la nascita della
Repubblica e sono promosse dall'Ateneo nella sua qualità di soggetto
aderente al "*Comitato per le celebrazioni dell'80° anniversario del
suffragio universale*" istituito dall'*Assemblea legislativa della Regione
Emilia-Romagna*, di concerto con la *Giunta regionale*.
Il primo incontro si terrà *martedì 2 giugno, alle ore 16.30,* presso la *Rocca
dei Bentivoglio di Valsamoggia (Bazzano)* con il dialogo dal titolo *"Il
voto alle donne e la Costituzione, oggi e domani"*. Protagonisti
dell'incontro saranno Raniero La Valle, giornalista ed ex senatore, e Maria
Chiara Rioli, Delegata di Ateneo per la Pace e l'Equità sociale.
L'iniziativa propone una riflessione sul valore del suffragio universale e
sull'attualità dei principi costituzionali a ottant'anni dalla nascita
della Repubblica.
Il secondo appuntamento è in programma *venerdì 5 giugno, alle ore 18.00,*
presso la *Sala Renata Bergonzoni della Casa delle Donne di Modena*,
nell'ambito della rassegna nazionale *Archivissima*. L'incontro, dal
titolo *"Quello
che non c'era… ora c'è? I diritti e la libertà delle donne dalla Resistenza
ai giorni nostri"*, vedrà gli interventi di Antonietta Vastola, Elena
Bassoli, Delegata di Ateneo per le Pari Opportunità, Maria Chiara Rioli e
Caterina Liotti. L'iniziativa prevede inoltre reading tratti dagli archivi
del Centro Documentazione Donna da parte di studentesse e docenti, la
proiezione del cortometraggio *"Le carte raccontano: 35 anni di lotta alla
violenza"* e l'apertura straordinaria degli archivi con visite guidate.