(AGENPARL) - Roma, 30 Maggio 2026 - Nel confronto al MASAF tra il ministro Francesco Lollobrigida e il commissario europeo Olivér Várhelyi, l’Italia ha riportato al centro dell’agenda europea tre priorità: reciprocità negli scambi commerciali, controlli più severi sui residui di fitofarmaci e tutela del sistema agroalimentare europeo dalla concorrenza sleale dei Paesi terzi.
Lollobrigida ha denunciato l’incoerenza di un’Unione che vieta agli agricoltori europei l’uso di determinate sostanze attive, ma consente l’ingresso di prodotti extra‑UE trattati con gli stessi fitofarmaci. Da qui la provocazione: se Bruxelles ritiene sicuri quei prodotti, allora dovrebbe riconsiderare i divieti interni.
Várhelyi ha accolto la richiesta italiana annunciando una linea di “tolleranza zero” e un rafforzamento dei controlli nei principali porti europei, da Genova a Rotterdam e Calais. Lollobrigida ha poi ribadito la necessità di garantire reciprocità negli accordi commerciali, soprattutto nel dossier UE–Mercosur, e di proteggere il Made in Italy da squilibri di mercato generati da importazioni a basso costo.
Sul fronte finanziario, l’Italia ha ottenuto un risultato significativo: un incremento di circa 10 miliardi di euro nella proposta di bilancio PAC 2028‑2034 rispetto alla bozza iniziale della Commissione. Il ministro ha inoltre richiamato l’urgenza di investire nelle infrastrutture idriche, considerate strategiche per la resilienza agricola in un contesto di crisi climatica.
Lollobrigida ha chiesto anche strumenti più rapidi per intervenire in caso di crisi: clausole di salvaguardia efficaci e un vero “freno di emergenza” per sospendere agevolazioni tariffarie quando flussi anomali di importazioni o crolli dei prezzi minacciano le filiere interne. A completare il quadro, la proposta di un fondo europeo da 6,3 miliardi per compensare gli agricoltori in caso di shock di mercato.
Il confronto ha toccato anche temi tecnici come il Pacchetto Omnibus per la semplificazione amministrativa, l’uso dei droni per ridurre l’impatto dei trattamenti fitosanitari, il piano italiano contro l’influenza aviaria e le nuove norme sul sessaggio in‑ovo. Várhelyi ha sottolineato la necessità di un coordinamento europeo più stretto sulla salute animale.
Nel complesso, l’incontro rappresenta un tassello della strategia italiana per rafforzare la competitività del settore primario, chiedendo all’Europa maggiore coerenza normativa, controlli più rigorosi e strumenti di tutela più efficaci in un mercato globale sempre più competitivo.