(AGENPARL) - Roma, 29 Maggio 2026 - A margine del 79° Congresso Assoenologi, svoltosi oggi a Conegliano, torna in primo piano il tema dell’etichettatura post‑QR code, introdotta dal Regolamento (UE) 2021/2117 e pienamente operativa per tutti i vini immessi sul mercato dopo l’8 dicembre 2023.
La normativa prevede che la dichiarazione nutrizionale completa e l’elenco degli ingredienti siano resi disponibili tramite QR code, mentre l’etichetta fisica mantiene solo il valore energetico, gli allergeni e le indicazioni obbligatorie previste dall’OCM.
Nel settore permane una fase di transizione complessa, con aziende e consorzi impegnati nell’adeguamento tecnico e nella definizione di standard comuni. Restano aperti alcuni nodi: conformità GDPR, stabilità dei contenuti digitali, responsabilità nella gestione delle piattaforme informative.
Sul piano politico, gli interventi istituzionali di oggi hanno ribadito la linea italiana. La Presidente del Consiglio Meloni ha definito la viticoltura “pilastro dell’agroalimentare italiano”, confermando l’impegno del Governo nel contrastare “ogni tentativo di demonizzazione del vino”. Il Ministro dell’Interno Piantedosi ha richiamato la necessità di promuovere “consumo consapevole e responsabile”, soprattutto tra i giovani. Il Presidente di Assoenologi Cotarella ha evidenziato il rischio di “posizioni di ostracismo sanitario” che potrebbero penalizzare il settore.
La questione dell’etichettatura digitale si inserisce dunque in un quadro più ampio, dove trasparenza, tutela del consumatore e difesa del vino come prodotto culturale convivono con le pressioni regolatorie europee e con la necessità di un linguaggio nuovo per dialogare con le nuove generazioni.