(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2026 - La tutela del Made in Italy agroalimentare, il rafforzamento dei controlli, il contrasto alle frodi e alla contraffazione, la valorizzazione delle filiere agricole e agroalimentari italiane saranno al centro dell’iniziativa “DDL Agroalimentare: il Made in Italy”, promossa da AIC – Associazione Italiana Coltivatori e AICO – Associazione Italiana Consumer, in programma il 28 maggio alle ore 11.00, presso la sede di Via Nazionale 230, Roma.
L’evento si inserisce nel percorso di riflessione avviato in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy e intende approfondire le novità introdotte dal DDL Tutela Agroalimentare, approvato dal Parlamento, con particolare attenzione agli strumenti di contrasto ai reati nel settore agroalimentare, alla trasparenza delle filiere, alla protezione delle denominazioni e al ruolo dei controlli, anche in una prospettiva europea.
I lavori sono introdotti e moderati da Francesca Tosto, Vicepresidente Nazionale AICO e referente del progetto MIMIT “Radici, visioni e tutela”. Porterà i saluti istituzionali Giuseppino Santoianni, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.
Interverranno Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; il Sen. Luca De Carlo, Presidente della 9ª Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica; l’On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente Commissione XIII Agricoltura della Camera dei Deputati; l’Avv. Ylli Pace, Presidente Nazionale AICO e delegato alle relazioni internazionali AIC; e il Dott. Gaetano Gullo, dell’Ufficio Relazioni Istituzionali e Legislativo dell’AIC.
Il DDL Tutela Agroalimentare introduce nuovi strumenti per rafforzare la difesa del patrimonio agroalimentare italiano: nuovi reati, sanzioni più proporzionate, aggravanti specifiche, misure per la tracciabilità, una cabina di regia nazionale per i controlli e interventi mirati su settori sensibili come filiera bufalina, pesca e corretto utilizzo delle denominazioni alimentari.
«L’approvazione del DDL rappresenta un segnale importante per il sistema agroalimentare italiano. Ora occorre proseguire il percorso, rafforzando il raccordo tra tutela nazionale e controlli europei, anche attraverso l’accelerazione della riforma del Codice doganale dell’Unione europea», ha dichiarato il Presidente nazionale AIC, Giuseppino Santoianni.
«Difendere il Made in Italy significa difendere il lavoro delle imprese agricole, la fiducia dei consumatori, la legalità dei mercati e la reputazione internazionale delle nostre produzioni. La qualità italiana è un patrimonio economico, culturale e sociale che deve essere protetto lungo tutta la filiera», conclude Santoianni.
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