(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - Pagano ha spiegato che, diversamente da prima, questo documento non si occupa delle tendenze dell'anno successivo ma "è una fotografia dello stato attuale come risultato di ciò che è avvenuto negli anni precedenti". Per Pagano, "un elemento distintivo che caratterizza l'approccio pugliese è che la Puglia sia l'unica regione italiana ad aver inserito, con la legge 47 del 31 ottobre 2019, gli indicatori di sviluppo sostenibile nella propria programmazione economico-finanziaria. Una scelta utile a misurare il progresso della comunità pugliese non soltanto con gli aggregati macroeconomici tradizionali, ma con la qualità concreta della vita delle persone, attraverso circa 300 indicatori fra SDGs e BES".
Il dirigente della sezione Statistica della Regione Puglia, Massimo Bianco, ha illustrato la nota evidenziando che si tratta della base informativa per poter strutturare poi le politiche più adatte ai bisogni della collettività; è calibrata sull'Agenda Onu 2030 per assicurare una sostenibilità che significa maggior benessere, lotta alla povertà, accesso all'istruzione e migliori condizioni di salute, secondo i 17 goals definiti dalla stessa Agenda.
