(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - Nella cornice della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile
Diritti culturali, clima, educazione ed economia nel dibattito promosso dal Ministero della Cultura e dall’ASviS sulla dimensione culturale all’interno delle strategie nazionali e internazionali.
Nel corso dell’iniziativa le premiazioni dei due concorsi dell’ASviS: “Facciamo 17 Goal”, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e “Consapevolmente in viaggio. Un’agenda nello zaino”, con Trenitalia
Rafforzare il ruolo della cultura come leva fondamentale per affrontare le sfide contemporanee e future, trasversale a tutti gli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per orientare i processi di cambiamento e promuovere la coesione sociale. È stato questo il tema al centro dell’incontro “Il Goal necessario: la cultura, fondamento dello sviluppo sostenibile”, organizzato dalla Direzione generale affari europei e internazionali del Dipartimento per l’amministrazione generale del Ministero della Cultura e dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS ETS),ospitata oggi a Roma nella sala Dante dell’Istituto Centrale per la Grafica, nella cornice della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
L’incontro ha riunito 13 speaker dal mondo della cultura, enti di ricerca e stakeholder per riflettere sulla necessità di rafforzare il ruolo della cultura all’interno delle strategie nazionali e internazionali per lo sviluppo sostenibile, in continuità con gli indirizzi emersi dalla Conferenza mondiale Unesco Mondialcult del 2025.
“Non può esistere uno sviluppo davvero sostenibile senza una dimensione culturale forte, inclusiva e condivisa“, ha dichiarato il Capo di Gabinetto del ministero della Cultura, Valentina Gemignani a conclusione dei lavori della giornata, testimoniando l’attenzione e la sensibilità che il MIM riserva a queste tematiche.
Dello stesso parere anche il Direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini che ha aggiunto: “Investire nella cultura significa investire nella capacità delle nuove generazioni di comprendere e affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Il riferimento introdotto nella Costituzione nel 2022 alla tutela dell’ambiente e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni richiama la necessità di costruire una cultura capace di guardare al futuro e accompagnare i cambiamenti necessari per società più sostenibili e inclusive.”
Il Direttore generale affari europei e internazionali, Mariassunta Peci, ha sottolineato come l’obiettivo della giornata sia stato quello di “interrogarsi su come rendere la cultura una leva concreta per affrontare le sfide del presente e del futuro, traducendo principi e impegni internazionali in politiche pubbliche efficaci.“
Nel corso della mattinata – moderata dal giornalista Marco Frittella (autore di “L’oro d’Italia” Rai Libri 2022) – il confronto si è sviluppato in quattro panel attorno ad alcuni dei principali nodi del rapporto tra cultura e sostenibilità: dai diritti culturali al ruolo del patrimonio culturale nella risposta alla crisi climatica, fino ai temi dell’economia della cultura, del lavoro dignitoso e dell’educazione allo sviluppo sostenibile.
“La cultura permea le nostre vite, definisce il nostro modo di essere e di stare al mondo. E quindi deve essere presente in modo trasversale in ciascuno dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. – ha concluso Paola Dubini, Coordinatrice Gruppo di lavoro ASviS “Cultura per lo Sviluppo Sostenibile”- Perché uno sviluppo che guarda al futuro richiede di essere sostenibili dal punto di vista economico, ambientale, sociale, istituzionale e culturale”.
Il primo panel, “Diritti culturali come diritti umani”, ha approfondito il tema della cultura come componente essenziale dello sviluppo umano e della partecipazione democratica. Il confronto si è concentrato sul riconoscimento dei diritti culturali nel quadro internazionale, sul ruolo della cooperazione culturale nella valorizzazione delle identità locali e sul rapporto tra narrazione dei territori, coesione sociale e sviluppo locale. Al dibattito hanno partecipato: Alexandra Xanthaki (Alta Rappresentante dei Diritti Culturali ONU), Paola Abenante(Desk geografico Africa Sud-orientale e Responsabile team Cultura e sviluppo AICS), Emilio Casalini (Giornalista e progettista culturale).
Al centro del secondo tavolo, “Cultura, patrimonio culturale e azione per il clima”, il rapporto tra crisi climatica, tutela del patrimonio culturale e sostenibilità ambientale. Focus del dibattito i rischi posti dagli eventi meteo-climatici estremi, le tecnologie per il monitoraggio del territorio e il ruolo dei luoghi della cultura nella diffusione della consapevolezza ambientale, con gli interventi di Simone Quilici(Direttore Parco archeologico del Colosseo), Daniele Spizzichino (Ricercatore ISPRA), Giovanna De Cesare (Head of Corporate & Internal Communication, Partnership, Events & CSR Aeroporti di Roma).
“Economia della Cultura e lavoro dignitoso”, il titolo del terzo panel che ha affrontato il tema del rapporto tra crescita economica, sostenibilità e qualità del lavoro nelle filiere culturali e creative. Tra i temi affrontati, la gestione sostenibile dei flussi turistici, le politiche di sostegno al settore culturale, il ruolo degli investimenti privati e l’impatto ambientale delle produzioni culturali, con gli interventi di Angelo Piero Cappello (Direttore generale Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo MiC), Simonetta Giordani (Segretario generale Associazione Civita), Marco Gisotti (Direttore scientifico Osservatorio Spettacolo e Ambiente).
L’ultima sessione, “Cultura ed educazione”, ha soprattutto guardato al tema dell’educazione allo sviluppo sostenibile e alla collaborazione tra scuole, musei, imprese e istituzioni. Tra gli interventi: Caterina Spezzano (Dirigente tecnico Ministero dell’Istruzione e del Merito), Marina Giuseppone (Direttore Generale Risorse Umane MiC), Michela Rota (Coordinatrice GdL ICOM Italia Sostenibilità e Agenda 2030), Simona Bondanza (Head of Sustainability and Public Affairs Costa Edutainment e Opera Laboratori).












La parte conclusiva dell’evento ha celebrato il protagonismo delle scuole con la premiazione di due concorsi nazionali dedicati all’educazione allo sviluppo sostenibile.
Il primo concorso, intitolato “Facciamo 17 Goal”, giunto quest’anno alla sua settima edizione e rivolto alle scuole italiane di ogni ordine e grado, statali e paritarie e ai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Cpia), è stato promosso congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dall’ASviS. A consegnare i riconoscimenti agli studenti, Caterina Spezzano, Dirigente tecnico del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e Giordana Francia, una delle coordinatrici del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 4, Istruzione di qualità. Per il primo ciclo di istruzione il premio è stato conferito all’Istituto Comprensivo Teramo 5 Villa Vomano – Basciano “Falcone e Borsellino” per l’elaborato: “Un mare da salvare”: a ritirare il riconoscimento le alunne Federica Nori e Dalila Eule, il Dirigente Candeloro Di Biagio, le docenti Valentina Stella Iachini e Federica Di Nicola. Per le scuole secondarie di primo grado ha vinto l’Istituto comprensivo Largo San Pio V Roma – Plesso “Donato Bramante” con il progetto: “Le microplastiche, l’impatto sull’ambiente e l’importanza dei piccoli gesti quotidiani”. Il riconoscimento è stato consegnato nelle mani degli studenti Francesca Tozzi e Giulio Villa accompagnati dai docenti Monica Amelio, Irene Rinaldi e Maurizio Scarfò. Per le scuole secondarie di secondo grado si è distinto il Liceo “Giordano Bruno” di Arzano con il lavoro “Agend(a)o”: hanno ritirato il premio le studentesse Debora Caiazza e Fatima Diaby, le docenti Maria Luisa Buono e Rosa Krizia Aiese. Infine, la categoria dedicata ai Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti che ha visto trionfare, per il terzo anno consecutivo, il CPIA di Agrigento con il progetto “Le sementi camminano con gli uomini”: presenti a Roma la Dirigente Scolastica Antonina Ausilia Uttilla e le docenti Roberta Dalfino e Sabina Anna Manta.
A seguire, si è svolta la premiazione del concorso “Consapevolmente in viaggio. Un’agenda nello zaino” organizzato da Trenitalia e sviluppato da Bandusia in collaborazione con ASviS, dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Consegnati da Nicoletta Antonias, Responsabile Sostenibilità e Infrastrutture sostenibili di Trenitalia, i riconoscimenti sono andati ai primi tre classificati. Al primo posto la Scuola Secondaria di 1 Grado Istituto Santa Marta – Vighizzolo di Cantù (CO) Classi 2A e 2B con il progetto “Calendario 2030 della nuova stazione di Cantù”: in rappresentanza della scuola il premio è stato ritirato dalle docenti Michela Mauri e Nicoletta Ballabio; al secondo posto, la Scuola Secondaria di 1 Grado Alessandro Manzoni Seregno (MB) Classe 2B con l’elaborato “Consapevolmente in viaggio”: presenti a Roma le docenti Ivana Giacomel e Rita Provenzano e gli alunni Beatrice Arienti e Davide Incorvaia. Infine, il terzo posto è andato alla Scuola primaria Parentale Naturalmente di Pescara per il progetto “San Donato: il fischio d’inizio” che si è collegata da remoto alla presenza di insegnanti e alunni.









ASviS e il Festival: una storia che dura dieci anni
Nata il 3 febbraio 2016, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS) promuove la diffusione della cultura della sostenibilità in Italia e nel mondo, coinvolgendo istituzioni, imprese, società civile, enti territoriali, università, centri di ricerca, fondazioni e reti nazionali e internazionali sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. L’Alleanza lavora per orientare modelli di produzione e consumo, analizzare opportunità e sfide per il Paese e contribuire alla definizione e al monitoraggio delle politiche per il raggiungimento degli SDGs.
L’ASviS, come Ente del Terzo Settore, riunisce oggi oltre 300 organizzazioni e più di mille esperti ed esperte attivi nei Gruppi di lavoro tematici su ciascun Goal e trasversali ad essi.
I numeri del Festival. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile racconta dieci anni di crescita e partecipazione con quasi 9.000 eventi, più di 300 iniziative in cinque continenti, oltre 580 milioni di impression e più di 11 milioni di visualizzazioni in streaming, confermandosi un punto di riferimento nel dibattito pubblico sulla sostenibilità. La decima edizione del Festival conta nel cartellone quasi 1.200 iniziative della società civile in Italia, online e nel mondo, confermandosi la più grande piattaforma di mobilitazione di territori, istituzioni e imprese per accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il sito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026. Il Festival dello sviluppo sostenibile si chiuderà il 31 maggio.