(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - "Il voto favorevole del Partito Democratico alla Camera sulla proposta di legge per l'introduzione delle terapie digitali nasce dalla ferma convinzione che l'innovazione tecnologica, se governata con rigore scientifico e responsabilità pubblica, sia uno strumento fondamentale per rafforzare il nostro Servizio Sanitario Nazionale. In Commissione Affari Sociali siamo riusciti a superare le contrapposizioni ideologiche, costruendo un testo unificato e condiviso all'unanimità che valorizza i dispositivi medici software validati e prescritti all'interno di una reale relazione di cura. Nessuna tecnologia potrà mai sostituire il valore del rapporto umano, ma questi strumenti rappresentano un supporto concreto ed efficace per la presa in carico dei pazienti, in particolare nell'ambito delle patologie croniche, della riabilitazione e dei disturbi neuropsichiatrici, offrendo una risposta parziale ma significativa alla pressione che grava oggi sulla medicina territoriale e sul personale sanitario.
La scelta di ricondurre le terapie digitali al Programma nazionale di Health Technology Assessment e di richiedere una validazione clinica basata su rigorose evidenze scientifiche per l'inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresenta una garanzia di serietà per l'intero sistema: nella sanità pubblica la vera innovazione è quella che dimostra di funzionare davvero per tutti. La governance prevista, che include il Ministero della Salute, le professioni sanitarie, le associazioni dei pazienti e il Garante della Privacy, è lo strumento indispensabile per governare la transizione digitale ed evitare il rischio di nuove diseguaglianze nell'accesso alle cure, tutelando il diritto universale alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione. Auspichiamo ora che il Senato proceda con altrettanta rapidità all'approvazione definitiva, colmando un ritardo normativo non più sostenibile e proiettando la sanità pubblica nel futuro."
Così Gian Antonio Girelli, deputato Pd della Commissione Affari Sociali della Camera, intervenendo in Aula durante la dichiarazione di voto.
Roma, 27 maggio 2026