(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - Il Sindaco Sacco: “Ci ha insegnato il valore di continuare a tenere viva la memoria degli eventi bellici e del sacrificio di coloro che ci hanno preceduti e che hanno combattuto per la libertà”
Il Comune di Roccasecca ha celebrato l’ottantaduesimo anniversario della Liberazione della città nel ricordo dell’avvocato Roberto Molle che al tema della memoria del secondo conflitto bellico nel territorio aveva dedicato tanta parte della sua vita.
La mattinata ha avuto due momenti. Il primo in largo Mahony, dal nome del generale canadese che fu alla testa dell’esercito che per primo entrò in città il 25 maggio 1944, dove è stata scoperta proprio una targa dedicata a Roberto Molle.
Un momento molto emozionante alla presenza delle istituzioni, delle scuole, dei familiari di Molle, in particolare i figli Roberta e Alarico. Sono arrivati anche tanti amici dell’indimenticato avvocato, compagni di viaggio nel ricordo del secondo conflitto bellico: dal Canada, dagli Stati Uniti, dalla Germania. Anche dalla Nuova Zelanda. Il simpatico neozelandese ha anche improvvisato l’Haka, la danza dei guerrieri Maori tra l’applauso dei presenti.
E’ toccato all’avvocato Alessandro Campagna ricordare la figura di Roberto Molle e il cammino di memoria percorso insieme.
Poi è toccato al sindaco Giuseppe Sacco: “Grazie Roberto: il tuo infaticabile lavoro di memoria, di ricerca, di divulgazione e coinvolgimento è ancora vivo in tutti.
E oggi tutti sono venuti qui, a renderti omaggio in occasione dell’ottantaduesimo anniversario della Liberazione di Roccasecca, ad un anno dalla tua scomparsa.
Quella targa che abbiamo voluto dedicarti in largo Mahony è il segno della nostra riconoscenza. Grazie a tutti coloro che sono stati presenti oggi, alle scuole che hanno arricchito con i loro lavori la giornata, all’amico Alessandro Campagna che porta avanti la tua eredità. E un abbraccio a Roberta ed Alarico, splendidi figli di un uomo speciale come Roberto Molle”.
La mattinata si è conclusa presso la chiesa di San Vito, luogo delle Battaglie del Melfa. Il sindaco Sacco, insieme all’avvocato Campagna e alle altre istituzioni presenti, ha deposto una corona in ricordo del sacrificio dei soldati morti per liberare la città. Gli studenti hanno illustrato i loro lavori sul tema della guerra, con poesie, disegni e canti.
