(AGENPARL) - Roma, 23 Maggio 2026 - "Vagliamo miglioramenti come leva fiscale e tutela Pmi italiane".
Firenze, 23 mag. – "Il Piano Casa è uno strumento strutturale politico-economico con respiro decennale. Ci è stato chiesto da tutti gli operatori. Adesso è in discussione in Commissione ambiente, sarò a disposizione per migliorarlo. Dà le giuste risposte che, dal governo Berlusconi nel 2009, nessuno è stato in grado di dare. Si basa su tre pilastri: con soldi già stanziati si renderanno abitabili gli immobili di risulta; il fondo housing di coesione per i beni già esistenti e immobili pubblici vuoti da ristrutturare e per questo ci sono anche molti fondi nazionali ed europei; partenariato pubblico-privato con attrazione di fondi nazionali ed esteri, capaci di mobilitare anche miliardi, ma dovremmo porre più attenzione alle pmi nazionali, con regole chiare – grazie alla semplificazione normativa e premialità, sconti su transazioni notarili e scomputi oneri urbanizzazione per bonifiche -, con 70% edilizia convenzionata e 30% in edilizia libera. Per sveltire le procedure dei grandi investimenti strategici è previsto un commissario governativo con pieni poteri. Visto che ci sono più enti e ministeri interessati, Invitalia Spa gestirà il coordinamento dei fondi e la mappatura degli immobili. In quest'ottica, è fondamentale la cooperazione a tutti i livelli, dall'Unione europea, e ringrazio l'On. Raffaele Fitto per la partecipazione, fino ai Comuni, che devono collaborare e non essere un blocco. Le categorie economiche e professionali del settore hanno chiesto una leva fiscale per accompagnare il provvedimento e stiamo studiando una proposta sullo stile dei P.I.R. (piano investimento con i risparmi privati) e un vincolo a tutela delle aziende italiane, anche in caso di investimenti esteri. Sarà un grande volano di rigenerazione urbana, sociale, economica, ambientale ed energetica con la regia pubblica ma investimenti pubblici-privati, basati non più su "bonus assistenziali" ma su premialità".