(AGENPARL) - Roma, 21 Maggio 2026 - Nota Stampa 21 Mag. 2026
ROMA – <Il ministro Tajani sembra voler raccontare che il problema sia Ben Gvir, come se fosse un ministro impazzito che agisce da solo e non un membro del governo Netanyahu che agisce in coerenza e in linea con il suo premier. È una linea ridicola. Gli attivisti della Flotillia hanno denunciato mitra puntati, manette ai polsi e ai piedi, isolamento e trattamenti degradanti. Poi arriva la ministra israeliana Miri Regev che pubblica video per deridere i detenuti e sostiene che dovrebbero finire in prigione. A questo punto Tajani cosa farà? Una sanzione anche contro di lei? E contro il prossimo ministro che applaudirà quelle operazioni? Qui non siamo davanti alla bravata personale di un singolo estremista. Qui c’è un governo che rivendica apertamente quei metodi mentre il governo italiano continua a fare finta che basti individuare un cattivo di turno per evitare di affrontare il nodo politico reale. Se Tajani considera davvero inaccettabile ciò che è accaduto agli attivisti della Flotillia allora abbia il coraggio di mettere in discussione gli accordi commerciali e la cooperazione con Israele. Perché è troppo comodo fare il duro con Ben Gvir e poi continuare normalmente relazioni economiche e politiche con il governo di cui Ben Gvir fa parte. La verità è che vuole provare a salvare la faccia senza disturbare davvero Netanyahu. Ed è questo che rende tutta questa operazione ridicola>, così in una nota la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino .