(AGENPARL) - Roma, 21 Maggio 2026 - "Le nostre carceri vivono una situazione di sovraffollamento drammatica: la media nazionale è al 139%, ma in alcuni istituti si arriva al 200%. In questo modo non si realizza quello che dovrebbe essere il fine della pena, ovvero la rieducazione del condannato, come sancisce la nostra Costituzione, ma si costringono esseri umani a vivere in condizioni disumane". Lo dichiara Michela Di Biase, deputata del Partito Democratico e capogruppo nella commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, commentando l'ultimo rapporto di Antigone e le dichiarazioni odierne del sottosegretario Mantovano a margine dell'evento 'Impossible 2026' di Save the Children a Roma.
"Mantovano –aggiunge l'esponente dem – annuncia 10mila nuovi posti entro il 2027, ma i dati raccontano un'altra storia: i lavori avviati sono meno di un terzo di quelli promessi e nel frattempo i posti disponibili sono addirittura diminuiti. Il piano carceri del governo, anziché aumentare la capienza, l'ha ridotta. Celle sovraffollate, attività bloccate, misure alternative in calo. La stretta penale dell'esecutivo aggrava una crisi già fuori controllo. E anche ammettendo che i numeri di Mantovano siano corretti, Antigone li contesta, costruire più celle non è una politica penitenziaria, è la resa di fronte al problema. Il sovraffollamento è il risultato diretto delle scelte di questo governo: 50 nuovi reati introdotti con aumenti di pena consistenti e un crollo delle misure alternative alla detenzione, che consentirebbero a chi ha un fine pena vicino di intraprendere un percorso reale di reinserimento. Finché non si inverte questa rotta, si possono costruire quante celle si vuole, il sistema non reggerà".
"Per la prima volta – conclude Di Biase – registriamo sovraffollamento anche negli istituti penali per minori. E i bambini detenuti con le madri sono raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: frutto diretto di una norma del governo Meloni che manda le madri in carcere con i figli piccoli invece di individuare strutture adeguate. Se le madri hanno delle responsabilità, i loro bambini non le hanno. Un governo che dice di tutelare i minori dovrebbe ricordarselo". Sul disegno di legge per i tossicodipendenti annunciato da Mantovano siamo disponibili a valutarlo nel merito: le misure alternative hanno senso e noi le sosteniamo da sempre. Ma è paradossale che il governo proponga strumenti alternativi alla detenzione per alcune categorie mentre contemporaneamente li smantella per tutti gli altri. Serve coerenza, non annunci selettivi".
Roma, 21 maggio 2026