(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - Relativamente a quanto riferito da alcuni organi di stampa, si precisa che le ordinanze del Consiglio di Stato del 14 maggio 2026, che si sono occupate di ricorsi proposti contro gli atti che hanno disciplinato il cosiddetto semestre filtro per l’accesso alle facoltà di medicina e chirurgia, si sono espressamente limitate a sollecitare il Tar Lazio ad emettere sentenze, per definire rapidamente il contenzioso.
Infatti, le medesime ordinanze, sia nella motivazione che nel dispositivo, non hanno accolto le domande cautelari proposte in via principale dai ricorrenti, ma – ai sensi dell’art. 55, comma 10, del codice del processo amministrativo – hanno unicamente accolto e condiviso l’auspicio delle parti secondo cui il contenzioso deve avere la più rapida definizione.
Le ordinanze, non richiamando vizi degli atti, non hanno dunque inciso sull’andamento delle procedure e sugli effetti degli atti impugnati, ed hanno solo rimarcato come le questioni, riguardando decine di migliaia di interessati, vadano al più presto definite con sentenza, all’evidente fine di consentire agli interessati di fare le più opportune scelte sul proprio futuro.
Lo precisa una nota del Consiglio di Stato in merito alle ordinanze cautelari nn.1790, 1791, 1792, 1794, 1796, 1798, e 1799/2026 sul cosiddetto semestre filtro di Medicina.