(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - "Le dichiarazioni del ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani sull'ipotesi di una manovra correttiva, immediatamente smentite da fonti dello stesso governo, certificano uno stato di confusione preoccupante dentro l'esecutivo. In una fase già segnata da fortissime tensioni internazionali e da pesanti ricadute economiche legate alla crisi in Medio Oriente, il Paese non ha bisogno di messaggi contraddittori che alimentano ulteriore incertezza".
"I mercati non hanno bisogno di ambiguità, le famiglie e le imprese italiane ancora meno. Se un vicepresidente del Consiglio arriva a evocare una manovra correttiva e poche ore dopo Palazzo Chigi è costretto a prendere le distanze dalle sue parole, significa che nel governo manca una linea chiara e condivisa. Continuare a comunicare in ordine sparso rischia soltanto di aggravare il clima di preoccupazione che il Paese già vive".
Roma, 15 maggio 2026