(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - Piacenza, 15 maggio 2026
Oggetto: Ventisette classi coinvolte nella 3° edizione del progetto FATA,
alla Galleria Ricci Oddi il bilancio del percorso di scuola diffusa
Nella cornice della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi si è tenuto oggi
l'evento finale del progetto FATA, acronimo dei quattro elementi – Fuoco,
Aria, Terra, Acqua – che richiama i fondamenti del percorso educativo di
scuola diffusa giunto alla 3° edizione, promosso dal Comune di Piacenza in
collaborazione con una rete di istituzioni culturali e scolastiche del
territorio.
Gli alunni di 27 classi, tra scuole primarie e secondarie di 1° grado della
città, hanno potuto frequentare una settimana di lezioni in relazione
diretta con il patrimonio artistico e culturale, a contatto con la natura,
in contesti inusuali e sorprendenti all'esterno della propria aula: la
stessa Galleria Ricci Oddi, XNL, i Musei Civici di Palazzo Farnese,
l'Archivio di Stato di Piacenza, il Teatro Manicomics, il Teatro Trieste 34
e il Parco Fluviale Regionale del Trebbia.
L'appuntamento odierno è stato occasione per ripercorrere l'esperienza
sviluppato dal Comune di Reggio Emilia e confermatasi, ancora una volta,
come opportunità didattica di grande coinvolgimento, capace di stimolare
curiosità, creatività e senso di appartenenza alla collettività.
L'iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di innovazione
didattica, volto a integrare il sistema scolastico con le risorse culturali
del territorio, ampliando e qualificando l'offerta formativa, promuovendo
un'idea di scuola sempre più aperta, inclusiva e profondamente connessa
alla comunità.
Negli spazi messi a disposizione, i ragazzi, affiancati da insegnanti,
educatori e specialisti, hanno potuto sperimentare nuovi modi di apprendere
e relazionarsi. Un'avventura condivisa oggi attraverso le immagini, i
racconti, le parole dei protagonisti e i taccuini realizzati dagli
studenti, rivelatisi non solo strumenti di annotazione e raccolta di
informazioni, ma veri e propri piani di espressione personale, nei quali
ciascun bambino e ragazzo ha potuto lasciare una traccia della propria
esperienza e del modo in cui ha vissuto e percepito i luoghi incontrati.
Antonio Iommelli e la vice direttrice dell'Archivio di Stato Patrizia
Anselmi. A raccontare il progetto e la sua evoluzione, i formatori del
Servizio Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia, le testimonianze
degli esperti e delle scuole coinvolte. Anche la sindaca Katia Tarasconi,
documentazione della terza edizione di FATA.







