(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - "Essere presenti oggi alla premiazione delle scuole palermitane dedicata
alla memoria di Mario Francese significa scegliere di ricordare, conoscere
e non restare indifferenti. Mario Francese è stato un giornalista
coraggioso e libero, che ha raccontato la mafia con rigore e verità quando
farlo significava mettere a rischio la propria vita. Il suo esempio
continua ancora oggi a parlare alle nuove generazioni e rappresenta un
riferimento fondamentale per la crescita civile della nostra comunità.
In questi giorni Palermo ha vissuto episodi che feriscono profondamente la
città: si è tornato a sparare, si registrano nuove estorsioni, vetrine
sfondate e intimidazioni. Segnali che non possono essere ignorati e che
impongono a tutti noi un'assunzione di responsabilità collettiva. Ma
Palermo oggi non è più la città della paura e del silenzio. Abbiamo gli
anticorpi costruiti dal sacrificio dei nostri eroi, delle donne e degli
uomini che hanno dato la vita per la giustizia e la libertà della Sicilia.
Siamo una comunità più matura, più forte e più consapevole. E proprio per
questo non torneremo indietro.
La mafia teme soprattutto giovani consapevoli, informati e capaci di
scegliere da che parte stare. Per questo iniziative come questa assumono un
valore fondamentale: la memoria non è soltanto un dovere verso il passato,
ma una concreta opportunità di futuro. Ringrazio le scuole, i dirigenti, i
docenti e tutti gli studenti che con il loro impegno dimostrano come
cultura, partecipazione e senso civico siano gli strumenti più forti contro
ogni forma di illegalità. Palermo ha bisogno della voce, dell'energia e del
coraggio delle nuove generazioni".
intervenendo alla premiazione delle scuole palermitane in memoria di Mario
Francese.
