(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - Roma, 14 mag. – "I bambini in carcere non ci dovrebbero stare, sono la prima a sostenerlo. Ma non basta ripeterlo: bisogna capire di che cosa stiamo parlando". Lo ha sottolineato il deputato della Lega Simonetta Matone, magistrato, già sostituto procuratore del Tribunale per i minorenni di Roma, intervenendo al Cnel in un convegno sulle detenute madri.
"Il fenomeno è assolutamente contenuto sul piano dei numeri: nella situazione attuale in Italia le donne detenute sono appena 21, i bambini sono 25; di cui 10, ossia il 45,7%, non sono italiane, così come 12 dei 25 bambini sono stranieri". Si tratta di storie segnate soprattutto da "miseria, sudditanza e sfruttamento criminale". Sul decreto Sicurezza 2025, che ha modificato l'assetto normativo sulla detenzione delle madri, Matone ha osservato che la scelta di "rendere facoltativo e non più obbligatorio il rinvio dell'esecuzione della pena per donne incinte o madri di bambini sotto l'anno di età, ridà libertà alle donne e dà libertà ai magistrati di valutare caso per caso. Perché una cosa è trovarsi davanti a una donna che può essere considerata vittima di traffici o sfruttamento; altra cosa è lasciare automaticamente libero chi resta dentro un circuito di sfruttamento continuativo".