(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - politica e morale
"Le parole di Papa Leone XIV sono chiarissime: non si può chiamare difesa
un riarmo che aumenta le tensioni, sottrae risorse a scuola, sanità,
educazione. È esattamente quello che denunciamo da mesi. Giorgia Meloni ha
detto sì al 5% del Pil in spese militari voluto da Trump: una scelta folle,
insostenibile, che ipoteca il futuro del Paese e piega l'Italia agli
interessi della lobby delle armi. Nel 2025 nel mondo sono stati spesi 2.888
miliardi di dollari per armi: una cifra mostruosa, un record storico. Con
meno del 10% di quella somma potremmo cancellare la fame nel mondo. E
invece si continua a investire sulla guerra, mentre milioni di persone non
hanno accesso a cibo, cure, istruzione.
La vera sicurezza non si costruisce con il riarmo permanente, ma con la
diplomazia, la cooperazione internazionale, la giustizia sociale, la lotta
alla crisi climatica e agli squilibri che alimentano guerre e migrazioni.
Il governo Meloni deve fermarsi: l'Italia non può diventare il bancomat del
complesso militare-industriale."
