(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - vive i territori"
"Quando parliamo di aree interne mi chiedo se, da parte della maggioranza,
ci sia la volontà di visitarle e di toccare con mano le minori opportunità
che vivono i cittadini in quelle zone. Ci sono difficoltà nella sanità, con
gli ospedali distanti, che hanno chiuso, o con la riduzione dei posti
letto, fino alla scuola, con le classi soppresse se manca un bambino e nei
servizi per i giovani, dai punti culturali alla biblioteca che non
consentono un radicamento ai nostri ragazzi. Tutti questi sono problemi
reali, come quelli di tantissimi comuni che non riescono più a garantire
servizi come gli scuolabus per questione di risorse".
Lo ha dichiarato Daniela Ruffino, deputata di Azione, intervenuta in aula
alla Camera sulle mozioni dedicate alle aree interne.
"Per questo motivo – ha proseguito Ruffino – abbiamo presentato una mozione
frutto di un lungo lavoro congiunto con gli amministratori locali che
vivono le aree interne: un impegno per potere dare risposte a chi abita in
quei territori. Eppure il governo tende a stravolgerla e ci risulta
difficile accettare questa decisione mentre la mozione di maggioranza parla
di equilibri di bilancio e vincoli di finanza pubblica, per esempio, sul
tema delle infrastrutture digitali che sono invece fondamentali per chi
lavora e per le famiglie. È una visione diametralmente opposta alla nostra".
Secondo Ruffino "non sono stati fatti passi in avanti per i territori
montani, in particolare per la riduzione dei comuni che hanno subìto un
provvedimento pasticciato. Quando in passato si è parlato di montagna e
veniva detto 'siano i privati ad aprire i nidi o micronidi' si chiedeva
sostanzialmente al privato di fare ciò che spetta allo Stato. Tutto questo
non è accettabile: bisogna prendersi le responsabilità e avere profondo
rispetto per chi vive oggi in quelle aree, altrimenti parlare di giovani e
futuro è aria fritta".
