(AGENPARL) - Roma, 11 Maggio 2026 - Sanità, Lacarra (PD): Gemmato continua a mentire. Deficit ovunque dimostra disimpegno Governo Meloni
“Delle due, l’una: o Gemmato è davvero un convinto sostenitore dello scempio che il suo Governo sta facendo in sanità, oppure mente con piena consapevolezza rispetto al presunto – e solo presunto – aumento del finanziamento del fondo sanitario.”
Così Marco Lacarra, deputato del Partito democratico, commenta le dichiarazioni odierne del Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.
“Dalle parole di Gemmato possiamo isolare due errori grossolani. Il primo errore – continua Lacarra – sono i soldi in più alla sanità e, in particolare, a quella pugliese. Il disavanzo che osserviamo oggi è frutto di una serie di aumenti ed extracosti, non tutti dipendenti dalla volontà delle Regioni, tra cui i rinnovi contrattuali e la spesa farmaceutica. Bene, a fronte di 508 milioni di costi in più, il Governo Meloni ha trasferito solo 139 milioni. L’ammanco, appunto, è di 369 milioni, scaricati – questi sì – da Roma sulla nostra Regione. E non solo, visto che una decina di altre Regioni, di ogni colore politico, a prescindere che si tratti di Sud o di Nord, si trova ad affrontare lo stesso identico problema. Il secondo errore deriva dal primo. E qui sorge il dubbio: o Gemmato non sa cosa sia l’inflazione, oppure mente spudoratamente agli italiani. Eppure sarebbe semplice accorgersi del fatto che il fondo sanitario si sta riducendo e non riesce a soddisfare il fabbisogno delle regioni: basterebbe guardare il dato della spesa sanitaria in confronto al PIL. Quei numeri, a differenza di Gemmato, non possono mentire.”
“C’è poi un aspetto calunnioso delle dichiarazioni del Sottosegretario: non ho mai sentito Decaro prendersela con Emiliano, né leggere dichiarazioni simili. Come dimostrano i deficit del Piemonte, dell’Emilia-Romagna, della Lombardia e via dicendo, i predecessori non c’entrano nulla. Qui l’unica colpa va riconosciuta a un Governo nazionale che ha smesso di occuparsi della sanità pubblica e che, pur di non incappare nell’ennesima polemica, sta scaricando sulle Regioni tutta la sua incapacità.”