(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - ambigua: difende il Papa ma sostiene politiche che destabilizzano il mondo"*
«La visita di Rubio in Vaticano appare più utile a Rubio stesso che a Trump
o a un reale percorso di pace e dialogo internazionale. Trump non parla per
interposta persona, neppure attraverso il suo segretario di Stato. Eppure
Giorgia Meloni continua a non scegliere tra Europa e trumpismo, nonostante
i ripetuti attacchi che Trump ha rivolto anche al Santo Padre».
Così Angelo Bonelli intervenendo a Coffee Break a La7.
«Per settimane Trump ha attaccato duramente il Papa, arrivando persino a
utilizzare in modo surreale e offensivo immagini e messaggi sui social che
lo ritraevano vestito da pontefice o con presunti poteri divini. Di fronte
a tutto questo Meloni ha preso le distanze solo quando non poteva più
evitarlo, difendendo giustamente il Papa ma senza mai mettere in
discussione le politiche internazionali di Trump che stanno destabilizzando
il pianeta».
«È accaduto anche sul cosiddetto "Board of Peace" sulla Palestina, dove il
governo italiano si è presentato in modo subalterno e privo di dignità
internazionale. Tajani è apparso con il cappello in mano davanti a leader
autoritari, mentre a Gaza e in Cisgiordania continua la distruzione della
vita palestinese e cresce l'attacco contro la comunità cristiana e
cattolica a Gerusalemme».
«Quanto accaduto al cardinale Pizzaballa e le immagini delle aggressioni e
degli sputi contro religiosi e suore cristiane a Gerusalemme sono fatti
gravissimi. Eppure il governo italiano continua a voltarsi dall'altra parte
e non assume alcuna iniziativa concreta, a partire dalle sanzioni contro
Netanyahu e il suo governo».
«Meloni condanna inevitabilmente gli attacchi al Papa, ma continua a
sostenere sul piano internazionale quelle stesse politiche che alimentano
guerre, tensioni e destabilizzazione globale».
