(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - ALBERI A ROMA: "ABBATTIMENTI CON NIDI GRAVI IRREGOLARITÀ NEL MUNICIPIO XII"
L'associazione C.U.R.A.A. – (Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti) denuncia il protrarsi di interventi di abbattimento su alberature urbane nel Comune di Roma in violazione dei periodi e delle condizioni previste dalla normativa vigente. A partire dal 31 marzo e fino al 31 agosto, come ogni anno, le attività di potatura e abbattimento dovrebbero essere limitate a casi eccezionali, legati a comprovate criticità per la stabilità degli alberi o la sicurezza pubblica, e senza alternative percorribili. Come sancito dal Consiglio di Stato, il rischio zero non esiste, e non può essere utilizzato come giustificazione per interventi indiscriminati. Secondo CURAA nel Comune di Roma si assiste da troppo tempo a una gestione del verde urbano caratterizzata da tagli massivi e ingiustificati con conseguenze rilevanti sul piano ambientale, sanitario ed economico. Gli abbattimenti diffusi comportano infatti: peggioramento del paesaggio e della qualità della vita; aumento dell'inquinamento, danni e reati ambientali; incremento delle isole di calore, consumo di suolo e perdita di biodiversità; ingenti danni erariali; incremento delle malattie polmonari e cardiorespiratorie soprattutto nei fragili; peggioramento del microclima. Tali fenomeni risultano in crescita anche secondo i dati ISPRA e sono aggravati dai futili motivi: "Questa manutenzione punitiva delle alberature non è giustificata nemmeno dalla presunta sicurezza, dato che i crolli sembrano aumentati in questi anni , quindi ci troviamo di fronte a una pericolosa demagogia. Gli interessi economici privati e lobbistici e lo spreco di denaro pubblico stanno prevalendo senza sufficiente controllo da parte delle istituzioni preposte, senza tutela dei beni comuni né rispetto dell'Articolo 9 della nostra Costituzione? I carabinieri forestali ricevono continui esposti e segnalazioni" (Jacopa Stinchelli, Presidente CURAA). Il caso del Comune di Roma è particolarmente grave, qui proseguono gli ordini di taglio durante il periodo della nidificazione e della ripresa vegetativa. La legge è chiara: la distruzione o il disturbo di nidi e fauna costituisce un reato. Perché il Dipartimento di Tutela Ambientale del Comune di Roma non ordina lo STOP delle motoseghe?
IL CASO DI "NONNO PINO" IN VIA DELLA PISANA (MUNICIPIO XII)
In data 2 maggio 2026, in via della Pisana, nel Municipio XII, si è verificato un episodio particolarmente grave, anche perché reiterato. Nonostante l'interrogazione urgente e diffida del Consigliere Alessandro Galletti (Forza Italia), la diffida del Comitato Tutela dei grandi Alberi di Monteverde e dintorni-TAM e la richiesta di accesso agli atti fatta dei cittadini, in attesa di verifiche tecniche, la salvaguardia dei nidi attivi documentati, è stato effettuato l'abbattimento di un pino di oltre 200 anni e quasi 4 m. di circonferenza che era stato segnalato per essere inserito nell'elenco degli Alberi Monumentali d'Italia (chiamato dai residenti "Nonno Pino" ) in presenza di un nido con piccoli già dischiusi.
Secondo quanto documentato il nido è stato distrutto, i nidiacei trasportati via e la madre separata dalla prole . I profili di reato riguardo alla legge 157 e 544 via sono palesi. Sul pino erano state avvistate inoltre specie protette che nidificano all'interno delle cavità che si formano naturalmente nei grandi alberi. CURAA dichiara di essere in possesso di documentazione video dell'accaduto. Episodi altrettanto documentati con testimoni si erano già verificati nel 2025 in Viale dei Quattro Venti sempre nel Municipio XII e in Viale Europa nel Municipio IX. "Sono fenomeni paurosamente diffusi di cui la politica della gestione degli alberi a Roma è implicitamente complice in quanto continua ad autorizzare abbattimenti e potature NO LIMiTS , questo sistema di prepotenza deve essere arginato e sanzionato. Abbiamo approntato un decalogo per aiutare la cittadinanza a denunciare questi reati."

