(AGENPARL) - Roma, 2 Maggio 2026 - Casa, Bonelli (AVS): piano Meloni truccato sui numeri dà via libera a
speculazioni immobiliari dei costruttori
«Al meeting di Rimini Giorgia Meloni aveva promesso 100 mila nuovi alloggi
a prezzi calmierati. Oggi, dopo quattro anni di governo, presenta un piano
truccato nei numeri per agitare l'ennesima presa in giro elettorale della
destra. Il piano presentato dalla Meloni prevede 60 mila ristrutturazioni
di abitazioni popolari con una spesa di 1,7 miliardi di euro. Ma i conti
non tornano».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«Salvini dice che il costo medio di una ristrutturazione sarà di 15-20 mila
euro, ma basta fare due conti: il costo medio di una ristrutturazione per
una casa popolare è di circa 400-500 euro al metro quadro e, con
l'efficientamento energetico, può arrivare fino a 1.000 euro al metro
quadro. Le risorse stanziate consentono di intervenire su 25.000 mila
alloggi, non su 60.000 come annunciato dalla presidente Meloni a meno che
non vogliano fare ristrutturazioni farlocche e scadenti ,perché con la
direttiva europea sarà necessario realizzare anche l'efficientamento
energetico.
«Parliamo di numeri complessivi: per realizzare 50 mila nuove abitazioni
servirebbero circa 12,5 miliardi di euro invece il governo prevede 1,7
miliardi e il via libera a scardinare i piani regolatori se i costruttori
investiranno più di 1 miliardo per realizzare nuovi complessi immobiliari.
Il Piano casa Meloni e' un regalo ai costruttori che potranno edificare
nelle aree oggi tutelate e non è un caso che il ministro della Cultura ha
minacciato di non votare il testo di legge della Meloni perché con questa
legge si legalizza la speculazione immobiliare ».
In Italia ci sono 8,5 milioni di case sfitte. Il governo avrebbe potuto
varare un vero piano casa pubblico e sociale acquistando immobili già
esistenti e destinandoli a canoni calmierati per quel ceto medio sempre più
impoverito che oggi non accede all'edilizia popolare ma non riesce più a
sostenere i prezzi del mercato.
Con i 14,5 miliardi di euro stanziati per il ponte sullo stretto si
potrebbero acquistare almeno 60 mila abitazioni senza consumare suolo, per
darle rapidamente in affitto a prezzi calmierati, dando una risposta
immediata e strutturale all'emergenza abitativa.
"Inoltre con la norma in discussione al Senato sugli sfratti veloci il
governo senza limiti di ferocia si sta rendendo responsabile di portare a
vivere in strada oltre 100.000 famiglie che vivono una situazione di
povertà: chi non riesce a pagare l'affitto verrà sfrattato in 10 giorni
senza dare alcuna alternativa sé non quella di vivere sotto i ponti."
conclude Bonelli.
