(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - “Abbiamo appreso che un nutrito gruppo di Senatori e Deputati del Partito Democratico ha presentato una interrogazione parlamentare ai Ministri competenti per chiedere conto dello stato di attuazione della riforma che ha portato all’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri.
Certo, che una iniziativa del genere provenga da esponenti del partito che ha ideato e realizzato proprio quella riforma fa sorridere. Tuttavia, se l’attività ispettiva servirà davvero a smascherare la situazione reale, andando oltre le spiegazioni di circostanza, allora la questione si farà interessante.
UNFORCED ha denunciato più volte il fallimento di quella riforma, voluta dal governo guidato da Matteo Renzi e sostenuta dagli stessi Carabinieri: l’assorbimento non ha prodotto risparmi, né razionalizzazione, né un rafforzamento della tutela ambientale.
I Forestali assorbiti nel 2017 erano 7.177: oggi ne restano poco più di 4.000. Donne e uomini che soffrono nell’indifferenza generale, spesso sull’orlo del burnout, a causa della drastica riduzione dell’organico e della scelta di destinare appena il 4% delle nuove assunzioni alla specialità forestale.
Quanto emerso anche durante l’audizione in Commissione Difesa del Senato del Comandante Generale Salvatore Luongo dimostra chiaramente il reale livello di integrazione: la specialità forestale è stata progressivamente marginalizzata, senza un pieno completamento delle fasi previste dalla riforma.
L’unico effetto concreto della riforma è stato relegare il comparto in una posizione secondaria, mentre si assiste a un lento svuotamento degli organici e alla possibile chiusura di numerose strutture territoriali.
Oltre 120 Carabinieri Forestali sono già transitati nei ruoli civili della difesa e circa un migliaio punta alla mobilità verso altre amministrazioni. Numeri che descrivono gli effetti devastanti della riforma Madia e della militarizzazione forzata, non solo sui lavoratori ma anche sulla tutela dell’ambiente.
Se tutto questo non basta a comprendere la gravità della situazione, allora qualsiasi iniziativa parlamentare rischia di essere inutile.”
