(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - *Alfano (Az), lezione di La Torre e Di Salvo resta il nostro riferimento*
"A quarantaquattro anni dal brutale assassinio di Pio La Torre e Rosario
Di Salvo, il loro sacrificio continua a rappresentare un monito e una guida
imprescindibile per chiunque serva le istituzioni e creda nello Stato di
diritto". Lo dice Sonia Alfano, responsabile del dipartimento Legalità di
Azione.
"Pio La Torre – prosegue Alfano – non fu solo un politico coraggioso, ma un
visionario che comprese prima di molti altri la necessità di colpire il
cuore economico del potere mafioso. La legge che porta il suo nome e quella
di Virginio Rognoni ha trasformato radicalmente il contrasto alla
criminalità organizzata introducendo, tra l'altro, la confisca dei
patrimoni illeciti, strumento che ha ispirato il mio lavoro come presidente
della commissione Crim al Parlamento Europeo e che ancora oggi è tra i
pilastri del nostro ordinamento. Non si tratta di un momento celebrativo,
ma della necessità di rinnovare quotidianamente quel "progetto educativo"
che coinvolge le giovani generazioni. La lotta alla mafia non è mai un
capitolo chiuso: richiede una vigilanza costante, l'aggiornamento continuo
degli strumenti legislativi e, soprattutto, una cultura della legalità che
sappia opporsi a ogni forma di prevaricazione e zona grigia. Ecco perché
onorare la memoria di La Torre e Di Salvo oggi più che mai significa
tornare ad impegnarsi affinché lo Stato non faccia mai un passo indietro
rispetto alla trasparenza, al controllo sociale e al contrasto patrimoniale
dei clan. La loro lezione di dignità e rigore civile resta il nostro faro,
e il nostro impegno lo dobbiamo alla loro memoria e ai loro familiari".
