(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - «Oggi Palermo ricorda Pio La Torre e questo significa interrogarsi sul
senso profondo della sua battaglia: una lotta che non si è limitata alla
denuncia della violenza mafiosa, ma che ha avuto il coraggio di colpire il
cuore del potere criminale, seguendo il filo dei patrimoni, delle
connessioni, delle complicità. La Torre ha cambiato il modo in cui lo Stato
guarda alla mafia, trasformando l'indignazione in strumenti concreti di
giustizia.
Ma in quel 30 aprile non fu colpito solo un dirigente politico e sindacale
di straordinaria lucidità. In quell'agguato fu spezzata anche la vita di
Rosario Di Salvo, uomo delle istituzioni e della quotidiana fedeltà, che
accanto a La Torre svolgeva il suo lavoro con dedizione e senso del dovere.
Palermo oggi ha il dovere di custodire entrambe queste eredità,
traducendole in azioni quotidiane, in scelte amministrative, in educazione
civica. Non possiamo limitarci alla commemorazione. Dobbiamo misurare la
distanza tra il loro sacrificio e il presente, e colmarla con
responsabilità».
Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
Antonella Di Maggio
