(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - DL LAVORO, APPENDINO (M5S): "ALTRO CHE SALARIO GIUSTO, È TRUFFA AI LAVORATORI"
"Ci vuole un coraggio fuori dal comune: dopo anni di politiche sistematicamente rivolte a colpire chi lavora, Giorgia Meloni si presenta ora in conferenza stampa per dare lezioni sul "salario giusto". Giusto per chi? Non certo per i lavoratori sottopagati. È un concetto che serve solo alla sua propaganda, non alle tasche degli italiani. A ogni occasione utile hanno strappato i diritti uno dopo l'altro, come fossero petali di una margherita: hanno resuscitato i voucher, trasformando il lavoro in un gratta e vinci senza garanzie; hanno difeso gli stage gratuiti, legalizzando lo sfruttamento non pagato dei giovani; hanno eliminato le causali nei contratti a termine, regalando alle imprese il potere di tenerti precario a vita; hanno affossato il salario minimo legale, ridendo in faccia a chi guadagna 5 euro l'ora. E oggi, dopo aver demolito ogni difesa, hanno la faccia tosta di presentarsi con la truffa del "salario giusto". La realtà è semplice: non esiste salario "giusto" se non c'è un salario minimo. Lo diciamo da tempo e non smetteremo di farlo: serve una soglia legale di almeno 9 euro l'ora. Non è un simbolo, è il confine invalicabile tra dignità e schiavitù. Senza questa base, le parole di Meloni restano un guscio vuoto che lascia campo libero ai contratti da fame nella vigilanza, nelle pulizie e nel multiservizi, dove si sopravvive ancora con 6 o 7 euro lordi. Rafforzare la contrattazione è un dovere, ma usarla come scusa per non fissare un minimo legale significa solo una cosa: voler mantenere milioni di persone nel limbo della povertà lavorativa. Questo è l'ennesimo tentativo di lavarsi la coscienza dopo aver affamato il Paese. La dignità non si definisce con gli aggettivi del governo, ma con una cifra sotto la quale nessuno deve più scendere. 9 euro l'ora: questo è il minimo. Il resto è propaganda." Ha scritto la Deputata M5S Chiara Appendino in un post sui suoi canali social
