(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - Conti che scricchiolano, appalti che fanno discutere e una domanda che resta sullo sfondo: la gestione della sanità in Basilicata è davvero trasparente?
A riaccendere il caso è la documentazione ufficiale inviata alle commissioni consiliari il 21 aprile 2026 , dove si parla chiaramente della necessità di intervenire per coprire perdite rilevanti nel sistema sanitario regionale. Un segnale che, al di là del linguaggio tecnico, fotografa una situazione finanziaria che richiede attenzione e correttivi.
Ma non sono solo i numeri a far discutere. Sul tavolo politico finiscono anche gli affidamenti per la ristrutturazione di strutture ospedaliere, interventi delicati e di grande valore economico. Qui si concentra il confronto più acceso: le procedure sono state gestite con criteri pienamente trasparenti? Tutti i passaggi sono tracciabili e verificabili?
Nel dibattito entrano anche elementi legati al passato di alcune realtà imprenditoriali attive nel settore delle costruzioni e alla loro partecipazione – o esclusione – da altri bandi pubblici, come quello relativo all’ex zuccherificio di Policoro. Circostanze che, pur non configurando automaticamente irregolarità, vengono oggi richiamate per chiedere maggiore chiarezza.
Al momento non risultano indagini né contestazioni ufficiali. Tuttavia, il clima politico è tutt’altro che neutro. Dall’opposizione arrivano richieste di approfondimento, mentre cresce la pressione affinché la Regione renda pubblici in modo dettagliato criteri, procedure e scelte.
Perché il punto, ormai, è politico prima ancora che tecnico: quando si incrociano sanità pubblica, risorse milionarie e decisioni amministrative, anche il dubbio diventa notizia. E la trasparenza non è più una richiesta, ma una condizione.
