(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - Interrogazione di Nilo Arcudi (Tp-Uc) sulle criticità dell’ospedale
di Orvieto
(Acs) Perugia, 27 aprile 2026 – “Quattordicimila firme non sono
solo numeri su una petizione, ma rappresentano il grido d’allarme di
un intero territorio che vede il proprio diritto alla salute scivolare
via. La Regione non può più girarsi dall’altra parte di fronte al
malessere dei cittadini di Orvieto e del suo comprensorio.” Così
Nilo Arcudi, capogruppo “Tesei presidente – Umbria Civica” in
Consiglio regionale, annuncia un’interrogazione urgente “a seguito
della petizione popolare depositata l’8 aprile dal Comitato per la
Salute Pubblica”.
“La mobilitazione – spiega il consigliere di opposizione – ha
raccolto il sostegno di residenti in ben 33 comuni tra Umbria e Lazio,
a testimonianza della valenza strategica del nosocomio cittadino.
L’ospedale di Orvieto è l’unico presidio DEA di I livello in un
raggio di 60 chilometri, situato in uno snodo vitale lungo
l’autostrada A1 e al servizio di una popolazione con un’altissima
densità di anziani. Eppure le criticità segnalate dai cittadini sono
insostenibili: carenze di organico, ricorso eccessivo ai medici ‘a
gettone’ e mancanza di primari titolari in reparti fondamentali come
Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Ortopedia. Chiedo quindi alla
Giunta di Palazzo Donini di: potenziare il Pronto soccorso, rendere
pienamente operativa l’Unità di terapia intensiva cardiologica
(UTIC) e attivare il reparto di Urologia; trasformare il presidio in
un polo di riferimento per chirurgia ortopedica e oculistica,
attivando inoltre un reparto di Geriatria per arrivare a una dotazione
complessiva di 200 posti letto; superare il precariato con un
cronoprogramma certo per la copertura dei primariati e la
stabilizzazione del personale, superando la gestione frammentata
tramite cooperative”
“Vogliamo sapere – conclude Arcudi – se nel Piano socio sanitario
regionale sarà prevista una reale riqualificazione del ‘Santa Maria
della Stella’. Orvieto non chiede privilegi, ma servizi efficienti e
personale stabile. Sarò in prima linea per garantire che queste 14
mila firme si traducano in azioni concrete e non nell’ennesima
promessa elettorale”. RED/mp