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Festa della Liberazione, Bonelli: condanno antisemitismo ma foto Netanyahu
è stata una provocazione, governo ambiguo
«Le frasi antisemite e gli attacchi alla comunità ebraica sono
inaccettabili e vanno condannati senza esitazioni». Così Angelo Bonelli,
deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, in un'intervista a La Stampa.
«Esprimo solidarietà alla Brigata ebraica e a chi è stato colpito da queste
aggressioni. In particolare alcune frasi sono state irricevibili e con un
linguaggio inaccettabile. Ma è evidente che esporre la foto di Netanyahu e
le bandiere israeliane in quel contesto è stata una provocazione che ha
alimentato tensioni» .
Bonelli sottolinea come «questa situazione si ripeta in modo prevedibile da
quando è iniziata la strategia criminale del governo Netanyahu, dal
genocidio a Gaza alle occupazioni in Cisgiordania», ribadendo però che
«nessuna provocazione può giustificare aggressioni o manifestazioni
antisemite» .
Il leader AVS chiarisce la linea politica: «Abbiamo sempre condannato Hamas
e gli attacchi del 7 ottobre, un'organizzazione terroristica feroce e
nemica del popolo palestinese. Ma allo stesso tempo denunciamo i crimini
del governo Netanyahu. È un problema che dalla comunità ebraica non arrivi
una presa di distanza altrettanto netta» .
Sulle tensioni nelle piazze del 25 aprile aggiunge: «Non mi è piaciuta la
scena dell'anziano respinto a Bologna e condanno anche le aggressioni agli
esponenti radicali. L'Ucraina è un Paese aggredito che resiste e le
bandiere ucraine, come quelle palestinesi, hanno piena legittimità nelle
piazze» .
Infine l'attacco politico: «Meloni dice che c'è un problema e su questo ha
ragione. Ma il problema è la loro ambiguità e il doppio standard: tollerano
comportamenti dell'estrema destra per calcolo elettorale e non prendono
posizioni nette contro chi fa saluti romani o inneggia al fascismo. Quanto
accaduto, fino agli episodi più gravi come gli spari contro manifestanti,
richiama un clima che pensavamo superato»
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