(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - “L’Osservatorio Israele condanna quanto accaduto in queste ore in diverse città italiane, il 25 aprile è stato inquinato da slogan antisionisti, bandiere palestinesi e cori contro Israele, fino a invocazioni violente e all’esclusione di chi esponeva simboli ucraini. Non è memoria, è propaganda. La deformazione di una giornata che dovrebbe unire nel ricordo della Liberazione dal nazifascismo. La Brigata Ebraica, composta da circa 5.000 uomini – ebrei del Mandato britannico di Palestina e rifugiati europei – combatté in Italia contro i nazifascisti, e circa 700 di loro morirono per la nostra libertà; ignorarlo o sostituirlo con ostilità verso Israele è una falsificazione storica.”
“Trasformare il 25 aprile in una piattaforma contro Israele significa tradire la storia e i valori della Liberazione”, dichiara Nicolae Galea, presidente dell’Osservatorio Israele.