(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - “Dopo aver attaccato per anni la magistratura ora il governo vuole trascinare anche gli avvocati nella sua propaganda pagandoli con soldi pubblici per facilitare i rimpatri. Una cosa mai vista, una misura vergognosa che viola il diritto inalienabile alla difesa, l’indipendenza degli avvocati e il loro obbligo ad agire nell’interesse degli assistiti.
Una norma incompatibile con la nostra Costituzione, la premier lo sa ma è andata avanti lo stesso ponendo le basi di un disastro che è anche procedurale, e per cui il Parlamento dovrà votare un altro decreto d’urgenza per stralciare parte di quello votato oggi.
Come se non bastasse il governo – stando a quanto appreso dalla stampa – nelle scorse ore ha anche tentato una manovra spericolata di modifica che avrebbe portato all’ennesimo spreco di denaro pubblico, proprio com’è stato per i centri in Albania.
Siamo stanchi di un governo che cerca di distruggere il nostro ordinamento, che offende le prerogative del Parlamento con spericolate forzature, che va avanti a voti di fiducia su decreti d’urgenza che non hanno alcuna urgenza solo per alimentare la propaganda che ci propina da anni. Inizi a occuparsi finalmente dei veri problemi dell’Italia: welfare, sanità, lavoro.”
Cecilia Strada, eurodeputata PD