(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - La Germania punta a rafforzare significativamente le proprie forze armate, senza fissare un tetto massimo definitivo. Il ministro della Difesa Boris Pistorius ha dichiarato che l’obiettivo di 460.000 tra soldati e riservisti rappresenta solo una direzione strategica e non un limite invalicabile.
Intervenendo all’emittente ARD, Pistorius ha spiegato che il numero delle truppe potrebbe essere ulteriormente aumentato qualora le esigenze di sicurezza lo richiedessero. “Non è un limite, ma la direzione in cui ci stiamo muovendo”, ha affermato, sottolineando come il contesto internazionale resti incerto e in continua evoluzione.
Attualmente, la Bundeswehr sta già registrando una crescita progressiva: il numero dei militari è passato da circa 180.000 a 185.000-186.000 unità. Parallelamente, aumentano anche le domande di arruolamento, segnale di un rinnovato interesse verso la carriera militare.
Il piano del governo tedesco prevede di raggiungere 260.000 militari attivi e 200.000 riservisti, ma l’esecutivo non esclude misure più incisive. Tra queste, anche il possibile ritorno alla leva obbligatoria, qualora il reclutamento su base volontaria non fosse sufficiente a centrare gli obiettivi. “Dovremo discutere e decidere in merito ai requisiti obbligatori”, ha dichiarato il ministro.
Al momento, tuttavia, la priorità resta quella di potenziare l’organico utilizzando gli strumenti già disponibili. In questa direzione si inseriscono anche le riforme introdotte con la nuova legge sul servizio militare entrata in vigore il 1° gennaio, che prevede l’obbligo per i giovani uomini di sottoporsi a una valutazione dell’idoneità fisica e di compilare un questionario, mentre per le donne la procedura resta volontaria.
La Germania aveva abolito la coscrizione obbligatoria nel 2011, passando a un esercito professionale. Oggi, però, il mutato scenario geopolitico e le nuove sfide alla sicurezza stanno spingendo Berlino a riconsiderare il modello, puntando su un rafforzamento rapido ma strutturato delle proprie capacità difensive.
Tra gli altri obiettivi del ministero della Difesa figurano anche la riduzione della burocrazia e un maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale, strumenti ritenuti essenziali per rendere la Bundeswehr più moderna ed efficiente.
