(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Camera dei Deputati, mercoledì 22 aprile 2026
(Contenimento della diffusione della cosiddetta vespa velutina in Toscana)
In relazione al quesito posti dagli onorevoli interroganti sulla vespa velutina, in conformità alle disposizioni vigenti relative alle misure di gestione per le specie esotiche invasive ampiamente diffuse nel territorio nazionale, nel settembre del 2022 il Ministero ha adottato il Piano nazionale di gestione della specie in questione, con la definizione degli obiettivi gestionali, sia nazionali che regionali, nonché di tutte le tecniche di monitoraggio e di contenimento sperimentati e rivelatisi efficaci.
Le amministrazioni regionali risultano responsabili dell’attuazione delle misure di monitoraggio e gestione, mentre ISPRA è individuato come ente di supporto tecnico-scientifico.
Le misure indicate nel Piano di gestione vengono perseguite da Regioni, Province autonome e aree protette nazionali con le risorse disponibili a legislazione vigente nei propri bilanci, o tramite la contribuzione di soggetti privati. Dell’applicazione delle misure e dei risultati conseguiti è informato il Ministero.
Nel 2021 è stato istituito il Fondo per il controllo delle specie esotiche invasive, che ha stanziato complessivamente 5 milioni per il triennio 2022-2024.
La Regione Toscana ha beneficiato di 1.140.000 euro nelle tre annualità. In coerenza con i principi di priorità e tempestività degli interventi, una parte è stata indirizzata ad azioni di contenimento della Vespa velutina, cruciale in quest’area risulta per bloccarne l’espansione verso sud e verso est, e per tutelare il settore apistico.
La norma prevede che il Piano di gestione venga aggiornato ogni 6 anni. Anche a seguito di un incontro organizzato a febbraio scorso dalla Regione Toscana alla presenza di un rappresentante del MASE, si conferma la disponibilità del Ministero e di ISPRA, a fornire un supporto tecnico scientifico alle Amministrazioni regionali e all’aggiornamento del piano con le tecniche sviluppate nell’ambito delle esperienze maturate.
A tal proposito, si evidenzia che è tuttora in corso da parte del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) la sperimentazione di una tecnica di controllo innovativa, denominata “metodo Z”, che prevede l’utilizzo di biocidi.
Solo al termine della fase sperimentale sarà possibile valutare l’opportunità di un utilizzo diffuso.