(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - “La Relazione annuale dell’Anac conferma, tutto quello che all’indomani della riforma del codice dei contratti, avevamo denunciato come pericolo reale. La dimensione delle imprese non cresce e questo era uno degli obiettivi alla base del Pnrr. Più frammentazione e meno competizione reale sul mercato, allentano le tutele dei lavoratori”. E’ quanto afferma il segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco, commentando la presentazione della relazione dell’Autorità nazionale anticorruzione 2025, presentata ieri mattina alla Camera dei Deputati.
“Quando solo il 14% delle procedure di lavori prevedono gare vere e più del 50% avviene per affidamenti diretti- spiega Di Franco – ci chiediamo dove sia la tutela della concorrenza. In questo modo non conta quanto si ha investito in innovazione, salute e sicurezza dei lavoratori. Non conta la storia di una impresa e la sua capacità professionale, dimostrata dalle proprie maestranze. Contano i rapporti che instauri con gli amministratori e con chi appalta”.
Pertanto chiosa il segretario degli edili “dalla relazione, estremizzando il messaggio, emerge che bisogna investire in conoscenze, non su diritti, innovazione e formazione. Questo fattore insieme alla liberalizzazione del sub appalto diventa un tema industriale che spinge verso la frammentazione del tessuto industriale. La dimensione delle imprese non cresce e questo era uno degli obiettivi alla base del Pnrr. Più frammentazione e meno competizione reale sul mercato, allentano le tutele dei lavoratori e oggi è quello che riscontriamo. Soprattutto sui grandi interventi, se davvero la mole delle c.d. Riserve presentate dalle aziende è così grande, dovremmo chiederci quanto investiamo nella qualità dei progetti e quanto le ‘vecchie pratiche’ siano scomparse”.
“Il Pnrr ha risentito di una serie di questioni irrisolte – sottolinea infine Di Franco – registriamo infatti troppe crisi di imprese, che corrispondono a progetti rallentati e a difficoltà per i lavoratori nei pagamenti. Forse è arrivato il momento di dire che le anticipazioni economiche previste dalla legge vanno vincolate ai singoli progetti e questa cosa è un tema anche di legalità”.