(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 -
“La cessazione delle pubblicazioni di Wired Italia, paventata in una nota dall’amministratore delegato di Condé Nast, desta stupore e allarme. Si tratta della perdita di un autorevole punto di riferimento editoriale per chi vuole conoscere le trasformazioni indotte dalle innovazioni tecnologiche. Un filtro qualificato – grazie alla professionalità e alla competenza della sua redazione – per comprendere le sfide legate al digitale, la rivoluzione dell’IA, le opportunità e i rischi connessi al progresso tecnologico. In questi anni Wired Italia è stata capace di anticipare dibattiti, animare la discussione pubblica, seguire le evoluzioni dei nuovi mezzi. Per questo si fa fatica a comprendere il perché dello stop: è inconcepibile spegnere una voce fondamentale in tempi come questi. E farlo con un annuncio vago che non fornisce chiarimenti sul destino di chi lavora nella testata. Chiediamo che sia fatta chiarezza sull’operazione e siano tutelati tutti i lavoratori coinvolti”, così Anna Ascani, Vicepresidente della Camera e deputata dem.
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