(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - Il Primo Ministro della Macedonia del Nord, Hristijan Mickoski, è intervenuto sul voto parlamentare in corso in Bulgaria, esprimendo l’auspicio che i cittadini bulgari scelgano una leadership orientata ai valori europei e al buon vicinato, piuttosto che focalizzata su questioni bilaterali.
Durante una conferenza stampa governativa, Mickoski ha dichiarato di attendersi l’elezione di “un primo ministro chiaramente filo-europeo e orientato al buon vicinato, che, anziché concentrarsi su questioni bilaterali, si dedichi ai veri valori europei”. Parole che riflettono le aspettative di Skopje nei confronti del futuro governo bulgaro, in un momento delicato per le relazioni tra i due Paesi e per il percorso europeo della Macedonia del Nord.
Le elezioni bulgare sono seguite con grande attenzione dai media macedoni, che negli ultimi giorni hanno dedicato ampio spazio ad analisi, dibattiti e previsioni sui possibili esiti del voto.
Mickoski ha anche espresso delusione per la bassa partecipazione al voto tra i cittadini bulgari residenti in Macedonia del Nord. “Sono un po’ deluso dalla bassa affluenza alle urne tra i bulgari macedoni, perché solo 250 sono interessati a partecipare a queste elezioni, mentre, secondo Rumen Radev, sono più di 200.000. Mi aspettavo un’affluenza maggiore”, ha dichiarato rispondendo alle domande dei giornalisti.
Alcuni media locali hanno interpretato le circa 210 domande di voto presentate nel Paese come indicazione del numero di elettori bulgari, ma secondo la normativa vigente è possibile votare anche senza registrazione preventiva, compilando una dichiarazione direttamente al seggio.
Sulla base delle richieste ricevute, sono stati aperti seggi elettorali in cinque località: Skopje, Bitola, Strumica, Ohrid e Prilep. Alle 11:30 ora locale, avevano già votato 157 cittadini bulgari, con operazioni di voto che si stanno svolgendo regolarmente e senza criticità.
Le dichiarazioni del premier macedone evidenziano ancora una volta quanto il risultato delle elezioni bulgare possa avere un impatto significativo sugli equilibri regionali e sul futuro delle relazioni tra Sofia e Skopje, in particolare nel contesto del percorso di integrazione europea.