(AGENPARL) - Roma, 18 Aprile 2026 - L’Associazione Italiana Giovani Avvocati esprime seria preoccupazione per il testo dell’articolo 30-bis del decreto sicurezza, approvato dal Senato il 17 aprile, nella parte in cui subordina il compenso del difensore all’effettivo rimpatrio volontario dell’assistito.
Tale norma determina un intollerabile conflitto di interessi tra il difensore e il proprio assistito. L’esercizio del diritto di difesa che connota la funzione dell’avvocato non può in alcun modo essere subordinato a qualsivoglia incentivo economico in favore del professionista.
AIGA chiede al Parlamento di emendare integralmente la disposizione nel successivo passaggio alla Camera dei Deputati, restituendo coerenza sistematica a un testo che, nella formulazione attuale, lede i principi fondamentali dell’ordinamento democratico, l’autonomia della professione forense e l’effettività del diritto di difesa.