(AGENPARL) - Roma, 18 Aprile 2026 - – “Esprimo la mia piena e incondizionata solidarietà al giornalista Nello Trocchia, cronista e inviato del quotidiano Domani, destinatario di gravi e ripetute intimidazioni da parte di ambienti legati alla criminalità organizzata romana. Minacce come ‘tanto lo sai che muori’ e ‘Amen’ non sono semplici parole: sono il tentativo deliberato di ridurre al silenzio chi fa il proprio lavoro, che è quello di raccontare i fatti e andare dove succedono le cose”, dichiara il Vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa.
“L’indagine avviata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma conferma la gravità di quanto sta accadendo. Clan, ultras, esponenti del narcotraffico: il quadro che emerge è quello di una convergenza trasversale di ambienti criminali contro un singolo cronista. È un segnale che le istituzioni non possono ignorare”, prosegue Costa.
“La libertà di stampa non è un valore astratto: è un presidio di democrazia che va difeso con i fatti, non solo con le dichiarazioni. Chiedo che le autorità competenti garantiscano a Nello Trocchia ogni forma di tutela necessaria e che si faccia piena luce sulla rete di soggetti coinvolti in queste intimidazioni. Chi minaccia un giornalista minaccia il diritto di tutti i cittadini a essere informati”, aggiunge il Vicepresidente della Camera.
“A Nello Trocchia dico: continua a fare il tuo lavoro. Non sei solo. Le istituzioni devono stare dalla parte di chi cerca la verità, non di chi vuole il silenzio”, conclude Costa.