(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - “La sicurezza alimentare non è più solo una questione agricola o economica: è a tutti gli effetti una componente della sicurezza nazionale. In un contesto segnato da crisi geopolitiche, shock energetici e fragilità delle catene di approvvigionamento, garantire cibo ai cittadini significa garantire stabilità sociale e autonomia strategica”.
Così il senatore di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo è intervenuto, in collegamento da Roma, oggi a Modena alla tavola rotonda su agroalimentare e sicurezza nazionale, nell’ambito dell’evento dedicato al Made in Italy e alla resilienza della filiera.
“Per troppo tempo abbiamo dato per scontato ciò che non lo è. Oggi basta un conflitto, un blackout o un attacco alle infrastrutture per mettere sotto pressione l’intero sistema alimentare. Senza filiere solide e senza capacità produttiva e industriale, un Paese è inevitabilmente più debole e più esposto”.
Barcaiuolo ha sottolineato la necessità di un cambio di paradigma nelle politiche europee: “Non possiamo permetterci norme che, anche indirettamente, indeboliscano la nostra capacità di produrre, trasformare e distribuire cibo. La sicurezza alimentare deve diventare un criterio guida delle decisioni europee, introducendo strumenti come un vero Food Security Test”.
Il senatore ha poi richiamato il valore strategico del sistema italiano: “Difendere e rafforzare la filiera agroalimentare italiana, dalla produzione al packaging, significa tutelare un asset fondamentale del Paese. La sicurezza alimentare passa anche dalla nostra capacità industriale e tecnologica”.
Infine, Barcaiuolo ha ricordato l’iniziativa legislativa presentata in Senato: “Con il disegno di legge sulla sicurezza e la continuità degli approvvigionamenti alimentari proponiamo strumenti concreti: un piano nazionale, una cabina di regia e sistemi di scorte strategiche. Perché lo Stato deve tornare a garantire ciò che è essenziale”.
“In un mondo sempre più instabile – ha concluso – la sicurezza non è fatta solo di difesa militare, ma anche di energia, infrastrutture, industria e cibo. E su questo l’Italia deve essere protagonista”.